lunedì 27 dicembre 2010

NOTTATA CONTRO LE MAFIE

 
 
 
 N'autra... Nuttata contru i mafii
 
 
Ora
lunedì 27 dicembre · 19.00 - 23.30

LuogoAll' Oasi
Piazza San Sebastiano
Barcellona-Pozzo di Gotto, Italy

Creato da

Maggiori informazioniN'autra....Nuttata contru i mafii!!!

27Dicembre - Ore 19:00 - Oasi

ProgrammaDaNuttata:

- Performance dedicata a Rita Atria
- Intervento Ass."Rita Atria"
- Ivan Bertolami legge "Milano ordina: Uccidete Borsellino"
- Proiezione Video
- Intervento di Gianluca Manca
- Intervento di Cettina Merlino
- Ivan Bertolami legge "Io che da morto vi parlo"
- Cesto delle domande
- Banchetto informativo
- Interventi e letture
- Microfono aperto
- Toti Poeta live acustico

RICORDIAMO IL MASSACRO DI GAZA SIT IN E FIACCOLATA





Ora
lunedì 27 dicembre · 18.00 - 23.00
Luogo ROMA
PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO
ROMA
Creato da
Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese
Maggiori informazioni

27 dicembre
ore 18 Campidoglio – ore 20 Piazza Navona


...
Fiaccolata della libertà per ricordare Gaza e le sue vittime

e per la libertà di manifestare pacificamente per i diritti del popolo palestinese.



A DUE ANNI DAL MASSACRO DI PIOMBO FUSO

mentre Israele bombarda di nuovo e il mondo tace, ricordiamo i 1417 morti tra cui 360 bambini

Chiediamo che la comunita internazionale obblighi Israele a rompere l’assedio che affligge la popolazione di Gaza privandola di una vita dignitosa in violazione continua dei diritti umani.

Condanniamo la complicità del nostro governo

Che usa le tasse prelevate ai cittadini e i fondi tagliati alla cultura, alla sanità, all’istruzione per finanziare armamenti, ricerche ed esercitazioni belliche in collaborazione con Israele.

Mentre studenti, precari e lavoratori italiani hanno visto ridurre servizi e redditi, milioni di euro sono finiti nell’esercitazione VEGA 2010 che ha coinvolto 600 soldati dell’aeronautica militare e decine di tornados e F16 italiani impiegati nei cieli sardi e israeliani per esercitazioni che affinano le tecniche di distruzione di massa rendendo i contribuenti italiani involontari complici dei crimini contro l’umanità.


RICORDIAMO IL MASSACRO DI GAZA

per denunciare silenzi e complicita’ e per dire a Israele che la resistenza e la solidarieta’ internazionale sono piu’ forti delle sue bombe.





RETE ROMANA DI SOLIDARIETÀ COL POPOLO PALESTINESE
reteromanapalestina@gmail.com

martedì 21 dicembre 2010

NOI CREIAMO ARTE ED IDEE, VOI TAGLIATE TUTTO



manifestazione studentesca "NOI CREIAMO ARTE ED IDEE, VOI TAGLIATE TUTTO"


Ora
mercoledì 22 dicembre · 14.00 - 18.00
Luogo P.zza Santa Croce 14.00
Firenze, Italy


IL 22 dicembre, IN OCCASIONE DELL'APPROVAZIONE DEL DDL 1905 AL SENATO, CI SARà una manifestazione aperta alla cittadinanza prenderà corpo in piazza santa Croce alle 14.00 dove chi vorrà potrà essere truccato in maniera eccentrica, e per questo invitiamo tutti a vestirsi in maniera inusuale ed appariscente.
Chiunque sappia suonare uno strumento è invitato a portarselo appresso, e cosi chiunque sappia fare un po' di giocoleria e im...provvisazione teatrale a portarsi l'occorrente alle sue idee.
NOI CREIAMO, LORO TAGLIANO E DISTRUGGONO; LA NOSTRA RISPOSTA PASSA per L'ARTE UNA FORMA DI PROTESTA CHE PARLA ALLA GENTE. PARLA ED è CRITICA RADICALE DI UNA SOCIETà DEDITA SOLO AL PROFITTO DI UN ELITè, CHE CONTINUAMENTE TAGLIA ALLA CULTURA E ALLA SCUOLA PORTANDO ALL'ANNIENTAMENTO TOTALE DI UNA COSCIENZA POPOLARE!
La cosa nasce dal bisogno che abbiamo di protestare contro una politica chiusa nei suoi palazzi, che rigurgita leggi ed emendamenti senza mai ascoltare ed anzi costruisce zone rosse per evitare in tutti i modi un confronto,con una cittadinanza che non ce la fa più!
Siamo stanchi di subire una politica cieca, DOBBIAMO CREARE NOI LA POLITICA, LA SOCIALIZZAZIONE E L'INCONTRO FRA PERSONE PERCHè è LA NOSTRA ARMA PIù FORTE IN ASSOLUTO , UNA CRITICAL MASS, che possa creare momenti e situazioni diverse dal classico modo di vivere nella società contemporanea.
Accorrete!!


In data 30 novembre è stato approvato alla camera il DDL 1905, che prevede un taglio di otto miliardi alle università e alle scuole italiane pubbliche e un rifinanziamento delle relative università e scuole private e paritarie.
Tutto questo porterà al formarsi di una scuola di serie A ed una di serie B alla quale potranno accedere le classi sociali più basse, portando ad un' educazione disomogenea per tutto il corpo sociale.
Ma con la riforma approvata si taglia anche del 90% le borse di studio, cosi che anche se tu risultassi idoneo non potrai riceverla per mancanza di fondi (passando da 250 mln a 25 mln).
Nel mentre si investono 13 miliardi di euro per comprare caccia bombardieri e si taglia l'ICI alle fasce abbienti.
Ci rendiamo quindi conto che c'è qualcosa che non torna!
Come la biblioteca Nazionale di Firenze, che a breve rimarrà aperta solo la mattina per mancanza fondi o il teatro comunale che per lo stesso motivo non potrà fare metà degli spettacoli, e questi sono solo esempi di un panorama che risulta inquietante ai nostri occhi.
E noi giovani che per farci finanziare un progetto scappiamo fuori dall'Italia trovando una risposta ai nostri desideri che qui rimangono solo sogni.
Pompei, crisi della Monezza a Napoli, l'Aquila, le infiltrazioni mafiose, la politica Italiana che sembra una telenovelas, con i suoi "wild Party", la corruzione sistematica, e le litigate fra prime donne, mercato dei deputati (deputatopoli).....BASTAAA!!


E' L'ORA DI DIRE BASTA A TUTTO QUESTO DI GUARDARE AL NOSTRO FUTURO !

lunedì 20 dicembre 2010

IL 22 DI NUOVO IN PIAZZA, SE CI BLOCCANO IL FUTURO NOI BLOCCHIAMO LA CITTA'


 

 

SE CI BLOCCANO IL FUTURO NOI BLOCCHIAMO LA CITTA'. IL 22 DI NUOVO IN PIAZZA


 «Un episodio gravissimo che ci suscita rabbia, disgusto e indignazione. Rinnoviamo la solidarietà e la vicinanza al nostro compagno ma quello che è accaduto non ci farà essere complici di una rappresentazione mediatica dell'episodio che sembra più volta a delegittimare la giornata del 14 dicembre che alla ricerca della verità». Ad affermarlo sono gli studenti delle Scuole in mobilitazione-Mamiani occupato, a cui si sono aggiunti gli studenti in mobilitazione de La Sapienza, in merito all'aggressione con un casco subita da un 15enne durante i cortei di martedì scorso. Oggi, al Mamiani, lo hanno ribadito davanti ai giornalisti anche se, per spiegare le loro ragioni, si sono affidati ad un comunicato scritto senza permettere che si rivolgessero loro domande e con una ironica provocazione: i giornalisti, ai quali erano stati distribuiti finti occhiali di cartone, sono stati sottoposti ad una finta visita oculistica seguita da referto «riscontrata grave miopia e assenza di prospettiva, si consigliano occhiali prima di guardare il mondo». «I giornalisti continuano ad inseguire spiegazioni semplicistiche e impossibili come l'infiltrato, il black bloc a fronte di una giornata nella quale un'intera generazione ha preso parola con determinazione». «Siamo confusi, storditi e pieni di rabbia - hanno scritto ancora gli studenti, in sintesi - ma soddisfatti, pieni di speranza. Siamo arrivati in oltre diecimila da Piramide (il 14 dicembre scorso, ndr.), tantissimi studenti hanno partecipato a tutti i momenti della giornata con protagonismo e determinazione, ciascuno secondo il proprio sentire». Per questo, fanno sapere, il 22 dicembre saranno di nuovo in piazza. «Nostra intenzione è quella di manifestare accompagnati dallo slogan 'se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città'. Auspichiamo di non trovare ancora una volta una città militarizzata per manifestare liberamente». Se si fosse chiesto loro, come è scritto nel loro comunicato, 'Siete contro la violenza?', gli studenti fanno sapere «In questi termini, questa domanda non ha senso».


http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=10216&catid=45&Itemid=68



ML.

domenica 19 dicembre 2010

Festival internazionale del cinema documentario palestinese e arabo, 16-19 Febbraio 2011


AL ARD DOC FILM FESTIVAL 2011



Festival internazionale del cinema documentario palestinese e arabo
Cagliari – Cineteatro Nanni Loy
16-19 Febbraio 2011
Dopo otto edizioni consecutive di Al Ard – Rassegna di cinema documentario sulla Palestina, in cui si
sono raccolti significativi riscontri da parte del pubblico e della critica, l’Associazione Amicizia Sardegna
Palestina presenta per il 2011 Al Ard – Festival Internazionale del Cinema Documentario Palestinese e
Arabo.
Il Festival, unico nel suo genere in Sardegna, presenterà al pubblico isolano le più importanti e più recenti
produzioni documentaristiche a livello internazionale su usi, costumi, tradizioni, modi di vita,
storia, politica, religione e società della Palestina e del mondo arabo.
Presieduto da Monica Maurer con la direzione artistica di Giuseppe Pusceddu viene promosso
dall’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, associazione culturale non a fini di lucro, da anni attiva
nella diffusione del cinema documentario mediorientale.
Si struttura come una manifestazione a premi suddivisa in due sezioni: una “in concorso” ed una “fuori
concorso”.
La sezione “in concorso” è riservata alle opere di cinema documentario inerenti tematiche culturali,
sociali o politiche legate al mondo palestinese e arabo che saranno ammesse, a seguito di un bando
internazionale e relativa selezione ad opera della Commissione esaminatrice in raccordo con la Direzione
artistica, alla gara finale.
Le opere ritenute ammissibili saranno poi sottoposte al giudizio della Giuria di esperti e della Giuria del
pubblico che assegneranno i premi previsti, come da Regolamento, nel corso della Cerimonia finale.
Le categorie IN CONCORSO sono:
a. Miglior documentario
b. Premio Al Ard (Migliore opera sulla Palestina)
c. Miglior regista emergente (Migliore opera prima o seconda)
d. Premio del pubblico
La sezione “fuori concorso”, invece, ospita le opere di fiction e i cortometraggi sulla Palestina e il
mondo arabo selezionati dalla Commissione esaminatrice e dalla Direzione artistica. Per questa sezione
non sono previsti premi.
I film di entrambe le sezioni andranno ad incrementare l’Archivio Storico Multimediale dell’Associazione
Amicizia Sardegna Palestina, già punto di riferimento per studenti e studiosi per quanto riguarda le più
importanti e recenti produzioni documentaristiche sul mondo arabo.
Possono partecipare al Al Ard – Festival Internazionale del Cinema Documentario Palestinese e Arabo i
filmati prodotti in tutto il mondo che abbiano per tema l’oggetto del Festival.
AL ARD DOC FILM FESTIVAL si svolgerà a Cagliari dal 16 al 19 febbraio 2011.
La manifestazione si concluderà, alla presenza di alcuni registi, con la Cerimonia finale di premiazione.
ISCRIZIONI E SELEZIONI
1) L’iscrizione al Al Ard Doc Film Festival è gratuita.
Il formulario di iscrizione (entry form) necessario per la partecipazione di ciascuna opera al Al Ard
Doc Film Festival 2011 deve pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2010 sia in via telematica che
postale, compilato in ogni sua parte (sinossi, biofilmografia, dati tecnici), e accompagnato da:
· copia dell’opera in standard PAL, Betacam SP, Digital Betacam, DVD o DVCAM
· foto del regista e del film in formato elettronico (b/n, 10×15, jpg massima qualità)
Non verranno accettate le opere non accompagnate dal formulario di iscrizione (entry form)
regolarmente compilato e firmato.
Tutte le opere dovranno essere inviate a mezzo di plico raccomandato o tramite corriere, senza alcun
onere per il AL ARD DOC FILM FESTIVAL, entro e non oltre il 31 dicembre (farà fede il timbro postale
di spedizione) al seguente indirizzo:
Al Ard Doc Film Festival -
Andrea Calabrese, via Copernico 9
09100 Cagliari – (Italia)
Tutti i film devono pervenire in versione originale con sottotitoli in inglese, italiano o francese (lingue
ufficiali del festival). Le opere non devono contenere richiami e/o spot pubblicitari.
Il materiale presentato non sarà restituito e verrà conservato presso l’“Archivio Storico Multimediale”
dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina che si impegna a non utilizzarlo per fini commerciali che
non tutelino gli interessi degli autori e dei produttori.
Con la firma del formulario, i partecipanti accettano tutte le clausole del presente bando.
2) I film ammissibili a concorrere alla competizione potranno essere ESCLUSIVAMENTE:
▪ DOCUMENTARI
3) La Direzione Artistica e la Commissione esaminatrice, composta da professionisti del mondo della
cultura, selezioneranno i documentari di autori internazionali che trattino le tematiche oggetto del bando,
legate alla Palestina e al medioriente, determinando la lista ammessa alla competizione.
4) La Direzione artistica e la Commissione esaminatrice cureranno anche la selezione delle opere di
fiction e dei cortometraggi, inerenti l’oggetto del bando, che verranno proiettate, FUORI CONCORSO,
nel corso del Festival.
5) I film da inviare devono rispondere ai seguenti requisiti:
e. Trattare le tematiche oggetto del bando legate al mondo palestinese e arabo
f. Essere prodotti da non oltre 48 mesi
g. Essere in formato standard PAL, DVD, BETACAM SP, DVCAM
h. Avere una lista dialoghi in una lingua tra italiano, francese e inglese
Un avviso di spedizione da parte del mittente dovrà essere inviato via email all’indirizzo:
sardegnapalestina@ gmail.com
OPERE SELEZIONATE
La Direzione del AL ARD DOC FILM FESTIVAL darà comunicazione agli autori e alle produzioni degli
esiti della selezione e pubblicherà l’elenco delle opere selezionate su un’apposita sezione del sito
ufficiale dell’Associazione all’indirizzo www.sardegnapalestina.org entro il 17 gennaio 2011.
L’Associazione Amicizia Sardegna Palestina si riserva il diritto di utilizzare le opere inviate per proiezioni
a carattere divulgativo, promozionale, didattico, culturale e per distribuzione su canali digitali, senza
alcun fine di lucro.
Per la documentazione delle opere selezionate e ai fini di un’adeguata promozione, si dovrà inviare il
seguente materiale pubblicitario:
· estratti del film in DVD
· 3 manifesti, 3 locandine e 5 press-book
· fotografie del film e del regista (b/n, dimensione min. 10×15, formato finale di salvataggio: jpg
massima qualità).
È necessario inviare i relativi trailer del film, in caso contrario la Direzione provvederà direttamente al
montaggio di estratti. Una coproduzione viene considerata come contributo dell’organismo che la
presenta. Si presume che il consenso degli altri coproduttori sia stato accordato.
La Direzione si riserva il diritto di rifiutare la proiezione di copie che, a suo insindacabile giudizio, non
rispettino il Regolamento e le condizioni minime di esibizione.
La Direzione deciderà per ogni opera il giorno e l’ora della proiezione.
I produttori e/o registi premiati dovranno usare nella loro pubblicità il logotipo del Al Ard Doc Film
Festival e il nome del Premio assegnato. Gli aventi diritto ai premi dovranno sottoscrivere, entro 30 giorni
dalla comunicazione del risultato del concorso, il Disciplinare del Premio predisposto dal Al Ard Doc
Film Festival. Il rifiuto di sottoscrizione del disciplinare di cui sopra verrà considerato rinuncia al premio.
La Direzione del Festival accetterà reclami sulle copie dei film solo entro un mese dalla data di
restituzione.
Con la partecipazione alla selezione del Al Ard Doc Film Festival si autorizza la Direzione ad avviare,
attraverso la proiezione delle opere audiovisive pervenute, specifici programmi didattici, d’informazione
ed educazione all’interno del proprio network istituzionale di riferimento.
Con l’iscrizione al Festival ogni singolo autore o produttore risponde del contenuto delle sue opere,
dichiara di aver assolto tutti i diritti d’autore verso terzi e concede esplicita autorizzazione all’uso del
materiale musicale e visivo. All’interno dei telegiornali e delle trasmissioni televisive e per ogni attività di
promozione e comunicazione del Festival, AL ARD DOC FILM FESTIVAL potrà inoltre utilizzare brevi
sequenze o immagini tratte dall’opera. Il detentore dei diritti autorizza inoltre gratuitamente ulteriori
proiezioni dell’opera senza fini di lucro sia in Italia che all’estero all’interno di rassegne organizzate
dall’associazione.
L’iscrizione al Festival implica l’incondizionata accettazione integrale del presente Regolamento.
Il Formulario di iscrizione (entry form) è parte integrante del Regolamento Generale.
GIURIA, SEZIONI E PREMI
1. I Premi della sezione in concorso verranno assegnati dalle Giurie del Festival, istituite per
ognuna delle sezioni e composte da professionisti internazionali del mondo del cinema,
dello spettacolo e della cultura, con il compito di decretare i vincitori nelle categorie di
Miglior documentario, Premio Al Ard, Miglior regista emergente. La giuria degli esperti
sarà formata da: Monica Maurer, Giuseppe Pusceddu, Felice Tiragallo, Antonello Zanda,
Ibrahim Nasrallah
2. Le decisioni delle Giurie sono insindacabili e inoppugnabili. Tutti i premi vengono
assegnati nel corso della Cerimonia di Premiazione.
3. Il pubblico vota in sala per la migliore opera presentata decretando il vincitore del Premio
del Pubblico.
I premi ufficiali assegnati durante la Cerimonia di Premiazione saranno pertanto:
· Miglior documentario, pari a € 1200,00
· Premio Al Ard (miglior opera sulla Palestina), pari a € 600,00
· Miglior regista emergente (Sezione competitiva dedicata agli autori emergenti della
cinematografia documentaristica internazionale riservata alle opere prime e seconde), pari a
€ 600,00
· Premio del Pubblico, pari a € 600,00
LUOGHI
AL ARD DOC FILM FESTIVAL si svolgerà a Cagliari dal 16 al 19 febbraio 2011 presso il Cineteatro
Nanni Loy.
INFORMAZIONI RIASSUNTIVE
a) DATA LIMITE PER INVIO dei DOSSIERS e COPIE per la selezione: 31 dicembre 2010
b) DOCUMENTAZIONE da fornire :
1. Copia del film in (STANDARD PAL) Betacam SP, Digital Betacam, DVD o DVCAM
2. Formulario d’inscrizione
3. Sinossi
4. Biografia e filmografia del regista.
5. Foto in alta risoluzione (300dpi en JPG ou EPS)
6. Lista Dialoghi in una lingua tra italiano, inglese e francese
Il sottoscrittore si fa carico della veridicità dei dati contenuti che, in caso di selezione, verranno utilizzati
nei materiali di promozione e comunicazione del Festival (catalogo, sito internet, comunicazioni alla
stampa, ecc.). Per suddetti materiali verranno altresì richiesti, per i filmati selezionati, una foto dell’autore
e una relativa all’opera.
ACCREDITI
1) Le domande di accredito per registi o attori devono essere inoltrate entro il 31 dicembre 2010
all’indirizzo: sardegnapalestina@ gmail.com
2) Solo i registi aventi un documentario in competizione potranno essere coperti da spese di viaggio,
vitto e alloggio dal Festival secondo le disponibilità dell’organizzazione. Qualora non si
presentasse la possibilità di assolvere a tutte le richieste, si procederà ad un sorteggio dei registi. I
costi del Visto (VISA) saranno comunque a carico degli invitati.
La sottoscrizione della scheda di iscrizione si intende come integrale accettazione del bando di
concorso e del presente regolamento. Il presente regolamento è parte integrante della scheda di
iscrizione e viene sottoscritto unitamente ad essa.
PER INFORMAZIONI:
Sito web: www.sardegnapalestina.org
E.mail:sardegnapalestina@gmail.com

giovedì 16 dicembre 2010

BLOG DI CIPIRI: COMUNE E QUESTURA PONGANO FINE ALLE AMBIGUITÀ, CON...




L’amministrazione comunale di Milano deve chiarire immediatamente a che gioco sta giocando, visto che prima revoca lo spazio di corso Buenos Aires ai neonazisti di Forza Nuova e poi, invece, diversi esponenti istituzionali del Pdl annunciano che accompagneranno Forza Nuova nel suo tentativo di occupare lo stesso i locali sabato prossimo.



BLOG DI CIPIRI: COMUNE E QUESTURA PONGANO FINE ALLE AMBIGUITÀ, CON...: "FORZA NUOVA: COMUNE E QUESTURA PONGANO FINE ALLE AMBIGUITÀ, CONFERMATA LA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA PER IL 18 DICEMBRE . . L’amminist..."

.Stampa subito 30 foto gratis!.







 VOLANTINO



.Altroconsumo - Free mini stereo

- LAVORO -: sabato manifestazione Fiom a Mirafiori , Lavoro e ...





- LAVORO -: sabato manifestazione Fiom a Mirafiori , Lavoro e ...: "Fiat: ‘Lavoro e libertà’, sabato manifestazione Fiom a Mirafiori . . Si terrà sabato, 18 dicembre, alle 9.30, alla Porta 5 di Mira..."

.Stampa subito 30 foto gratis!.

venerdì 10 dicembre 2010

14 DICEMBRE - NOI NON SIAMO SFIDUCIATI mobilitazione nazionale

 
 
Ora
martedì 14 dicembre · 9.30 - 23.30

Luogocorteo a roma e mobilitazioni degli studenti medi in tutte le città

Creato da

Maggiori informazioni
ROMA
concentramento degli universitari - Piazzale Aldo Moro
scuole - Piazza della Repubblica ore 9,30

cortei promossi dagli studenti delle scuole superiori:
...
TORINO - piazza Arbarello ore 9,00
PINEROLO - in via di definizione
MILANO - largo Cairoli ore 9,00
BRESCIA - piazza Garibaldi ore 9,00
CREMA - piazza Duomo ore 9,00
GENOVA - piazza Caricamento ore 9,00
TRIESTE - piazza Goldoni ore 14,00
SIENA - Piazza della Posta ore 9:00
CASERTA - piazza della Stazione ore 9,30
Sulmona - flash mob
CAMPOBASSO - corteo studentesco
NAPOLI - piazza Garibaldi ore 9,30
CATANZARO - piazza Matteotti ore 9,00
REGGIO CALABRIA - Arena dello Stretto ore 9,00
PALERMO - teatro Massimo ore 9,00
ENNA - davanti al Comune ore 9,00
SIRACUSA - corteo ore 9:30
TRAPANI - piazza Vittorio Veneto ore 9:30
CAGLIARI - piazza della Repubblica ore 9,00
OLBIA - piazza Crispi ore 9,00


Generazione precaria, governo precario: vediamo chi cade!
Il 14 dicembre costruiamo una grande giornata di partecipazione e opposizione sociale: mandiamoli a casa!
Riprendiamoci il futuro... ADESSO!


ADESIONI E SEGNALAZIONI DI CORTEI E INIZIATIVE SU
info@retedellaconoscenza.it
sfiduciamoli.14dicembre@gmail.com

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http://temi.repubblica.it/micromega-online/14-dicembre-sfiduciare-berlusconi-per-non-essere-sfiduciati/

LETTERA APERTA ALL'OPPOSIZIONE SOCIALE, ALLA SOCIETA' CIVILE, AI CITTADINI IN LOTTA CONTRO LA CRISI E IL GOVERNO.

Siamo studentesse e studenti che da settimane sono in mobilitazione permanente.

Centinaia sono le scuole e le università occupate, migliaia gli studenti e le studentesse che hanno inondato le piazze negli ultimi mesi, contro la più grande rapina della storia del nostro paese: il furto del nostro futuro.

Paghiamo la precarietà come condanna esistenziale. Nello studio come nel mondo del lavoro le nostre vite sono ridotte a merce da sfruttare per ingrassare i portafogli di chi ha provocato la crisi.

Le nostre scuole e le nostre università sono sommerse dalle macerie prodotte da vent'anni di politiche scelerate, di tagli e finte riforme che hanno ridotto l'accesso alla conoscenza ad un bene esclusivo per pochi che nonostante la possibilità di conseguire un titolo di studio sono costretti ad emigrare, a fuggire dal disastro economico, sociale e civile in cui versa il nostro paese.

Siamo studentesse e studenti, indignati nei confronti dell'attacco ai diritti generalizzato in tempi di crisi che colpiscono noi, il mondo del lavoro e dei beni comuni. Hanno tentato di isolarci, di dividerci, di metterci ai margini della società. Ci mobilitiamo perchè vogliamo uscire da questa marginalità e riprenderci il diritto a cambiare la politica e a riconquistare un presente e un futuro all'altezza dei nostri sogni, di essere realmente liberi dalle nuove schiavitù. L'attacco che subiamo nelle scuole e nelle università è lo stesso che propone la Confindustria agli operai di Pomigliano, è lo stesso che subiscono le popolazioni campane sommerse dai cumuli di immondizia, è lo stesso delle popolazioni aquilane prese per i fondelli dall'illusione della “ricostruzione”, è lo stesso degli immigrati di Brescia saliti su una gru ed espulsi appena scesi.

Il governo Berlusconi sta per cadere. Forse è già caduto: a prescindere dall'esito del voto parlamentare del 14 dicembre, il blocco sociale che ha irresponsabilmente sostenuto il governo finora si è sgretolato, sotto i colpi degli scandali sessuali, della corruzione ostentata. La fine di questo governo, che definiremmo ridicolo se non fossero tragiche le conseguenze del suo operato sulla vita di tante donne e uomini, non può che essere una buona notizia per qualsiasi cittadino, e come tale va celebrata. Ma ci sarebbe poco da festeggiare, la sera del 14 dicembre, se Berlusconi cadesse al termine di una partita giocata interamente all'interno del Palazzo. Non ci basta.

La liberazione che meritiamo richiede un risveglio collettivo, richiede la rivolta pacifica e determinata di chi è stanco di essere suddito, richiede che noi, uomini e donne che vivono in questo paese, scendiamo in piazza per sfiduciare davvero Berlusconi. Non aspettiamo Fini o suoi simili, non appendiamoci ancora una volta all'effimera volontà di parlamentari comprati e venduti come vacche da latte, non sottoponiamoci al supplizio di dover assistere da spettatori al tragicomico spettacolo che è diventata la nostra democrazia. La vera opposizione siamo noi, come abbiamo ampiamente dimostrato nelle tante lotte che abbiamo condiviso negli ultimi anni, nel grande silenzio della “grande politica”.

Il 14 dicembre saremo in piazza in tutta Italia ma non ci limiteremo a sfiduciare il governo, al contrario, dimostreremo che noi, generazione precaria e senza futuro, non siamo sfiduciati. E' arrivato il momento di passare dalla resistenza alla riscossa. Sosteniamo l'appello lanciato dal percorso “uniti vs la crisi” che convoca le iniziative per quella data, lo raccogliamo e lo rilanciamo all'interno dei territori, nelle scuole e università perchè convinti che la mobilitazione per il 14 si debba allargare e moltiplicare con l'obiettivo di un'ampia partecipazione popolare.

Il governo è precario come noi, ma, a differenza di Berlusconi e dei suoi vassalli di oggi e di ieri, a differenza di chi lo sostiene e di chi abbandona la barca, noi non cadiamo. Noi il giorno dopo saremo ancora lì, nelle scuole, nelle università, tra le macerie di questo paese, pronti a costruire un'alternativa, pronti a ricostruirci il futuro. Se il 14 dicembre finirà un'epoca, la prossima saremo noi. Facciamo delle mobilitazioni di questi mesi, delle relazioni che abbiamo costruito, delle idee che abbiamo elaborato, l'inizio della nuova Italia. Mobilitiamoci in tutte le città, invitiamo la società civile, i lavoratori e le lavoratori, il mondo della cultura e i cittadini in lotta a costruire con noi una vera e propria giornata di liberazione. Mandiamolo a casa, costruiamo il futuro.


le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza

lunedì 6 dicembre 2010

MANIFESTAZIONE NAZIONALE + CONCERTO "Dalla Val di Susa a Terzigno"sabato 11 dicembre

 
 
 
 MANIFESTAZIONE NAZIONALE + CONCERTO "Dalla Val di Susa a Terzigno"
 
 
Ora
sabato 11 dicembre alle ore 14.00 - 12 dicembre alle ore 0.00

LuogoBoscoreale / Boscotrecase
Giovanni della Rocca [ Ex Stazione FS]
Boscoreale, Italy

Creato da

Maggiori informazioni
CORTEO:
CONCENTRAMENTO VIA GIOVANNI DELLA ROCCA -BOSCOREALE [Nei pressi della ex Stazione FS].

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...CONCERTO presso l' Area Mercato - Boscotrecase
99 POSSE
PENNELLI DI VERMEER
'E ZEZI (Gruppo Operaio di Pomigliano D'Arco)
DANIELE SEPE


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11 DICEMBRE 2010:
UNA GIORNATA DI LOTTA PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO!


All’inizio di Ottobre 2010 si erano svolte nel nostro paese significative iniziative di lotta contro le grandi opere: Messina, Firenze e la Val di Susa avevano lanciato un appello per una settimana di mobilitazione “per riunire, dall'estremo Nord al profondo Sud una Italia impoverita dalla speculazione, rassegnata al degrado, narcotizzata da una informazione distorta, devastata da una enorme colata di cemento”. All’appello avevano risposto in decine di migliaia, per dire NO al Ponte sullo stretto, NO al sottoattraversamento AV di Firenze, NO al TAV Torino-Lione. In quegli stessi giorni anche i cittadini di Stoccarda scendevano in piazza per respingere il progetto di una megastazione riprendendo le nostre stesse ragioni: un ponte di solidarietà aveva unito le loro e le nostre lotte.
La risposta di Messina, di Firenze e della Valsusa è stata anche un segnale di ripresa di un paese che resiste: di un paese che combatte l’intreccio politica/affari/mafia, che si oppone alla distruzione dell’ambiente e difende i beni comuni, che non accetta la logica dell’emergenza e pretende una politica capace di guardare al domani, che si oppone alla militarizzazione dei territori, al ritorno al nucleare, che rifiuta la cancellazione dei diritti e difende gli spazi di partecipazione democratica. E’ un paese che vuole essere protagonista del proprio futuro e non intende consegnarlo alle lobby che governano la politica, un paese che pratica l’altra politica, quella capace di rispondere ai bisogni e non ai ricatti delle segreterie dei partiti, dando voce a chi si organizza dal basso.

Oggi lanciamo un nuovo appello: una giornata di lotta che veda mobilitazioni diffuse a livello locale unirsi con la forza della ragione contro la violenza di un potere politico/mafioso che attacca le condizioni di vita in nome del profitto. Da Vicenza sommersa non solo dall’acqua dell’alluvione in una regione consumata dalla cementificazione ma soprattutto dal fango di una base militare che rappresenta uno strumento per la politica di aggressione verso altre popolazioni e di militarizzazione del territorio, a Messina che non si rassegna a dover subire il ponte dei desideri e degli affari; dalla Val di Susa che con la sua determinazione conduce da vent’anni una resistenza popolare mai vinta, a Napoli e tutta la Campania sommersa dai rifiuti e dalle menzogne di chi scarica sui cittadini colpe e responsabilità che sono di politici e camorristi con nomi e cognomi; da L’Aquila che ha saputo alzare la voce e da sotto le macerie di un terremoto che ha rappresentato un tragedia per molti e una nuova opportunità di business per pochi ha levato la sua voce per denunciare una militarizzazione camuffata da ricostruzione, alle tante realtà sparse per il paese che resistono a grandi opere che di grande hanno solo la distruzione e le dimensioni del business.

Due appuntamenti su tutti: in Val di Susa e Terzigno. L’appuntamento del Sud tenterà di riunire, in un unico corteo interregionale, tutte le esperienze che da tempo rivolgono la loro critica ad una aggressione ai territori e all’ambiente che determina solamente inquinamento generalizzato. L’elevato livello di conflittualità espresso dalle resistenze di Terzigno e Giugliano ha mostrato come sia possibile non cedere di fronte all’arroganza di un potere politico corrotto. Dopo anni di uso strumentale dell’emergenza, caratterizzata dalla sospensione dello stato di diritto (commissariati straordinari, produzione di leggi speciali e militarizzazione del territorio), è il momento di ribadire, facendo corpo unico, che non saremo più disponibili ad accettare la degradazione imposta dal profitto. L’esigenza è quella di ritrovarsi in una giornata unitaria, provenienti da territori diversi ma allo stesso modo contaminati, per dare un orizzonte condiviso di concretezza ai contenuti delle vertenze che in questa fase la lotta pone: respingere le conseguenze delle attuali politiche ambientali, mettere al primo posto i bisogni/desideri della popolazione, la difesa dei beni pubblici dall’aggressione privatizzatrice, produzione della politica come autodeterminazione del sociale nella diretta ed autonoma organizzazione della sua vita.
Il prossimo 11 Dicembre diventi una giornata di lotta per dire NO alla devastazione dell’ambiente e alla militarizzazione dei territori, NO alle grandi opere inutili, devastanti e dai costi insostenibili, No alla logica dell’emergenza sul tema dei rifiuti, NO alla cancellazione dei diritti. Una giornata di lotta per la difesa dei territori e per far valere gli interessi delle popolazioni, e un segnale ai migranti costretti a salire sulle gru per essere visibili per dire loro che il paese che scende in piazza è al loro fianco.
Nella stessa data si terranno anche manifestazioni in altre città dell’Europa, promosse da un coordinamento di comitati che vede riuniti spagnoli, francesi, italiani, tedeschi e sloveni che si oppongono al TAV; anche in questa occasione possiamo costruire un ponte tra le diverse lotte: più lungo di quel ponte sullo stretto che non vogliamo si faccia mai.

Movimento No Tav Valle di Susa, Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana, Movimento disoccupati organizzati Banchi Nuovi, Rete campana salute e ambiente, Rete anticapitalista campana.


Per adesioni: vesuvioinlotta@gmail.com

Adesioni pervenute:
Coordinamento per la difesa del Patrimonio Culturale contro le devastazioni ambientali - Bari;Sindacato arti e mestieri U.S.I. - A.I.T. - Bari; Blocchi precari metropolitani - Roma;Rete No Ponte;
Comitato Città Vecchia Taranto;Collettivo "Iqbal Masih" di Lecce; guppo No Tav Veneto orientale; Resistenza Viola Piemonte; Forum Tarsia; C.A.U.-Collettivo Autorganizzato Universitario ;Associazione Marxista Unità Comunista; Csoa Spartaco; Comitato ProMaresca; Collettivo Vocenueva; Pmli Campania; Per il Bene Comune; Csoa Tempo Rosso; U.S.I. Liguria (Unione Sindacale Italiana); Coordinamento II Policlinico; U.S.I.-A.I.T (Unione Sindacale Italiana aderente all'Asociacion Internacional
de los Trabajadores);Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano; Iskra Area Flegrea; P.-C.A.R.C.

sabato 4 dicembre 2010

Il decalogo delle ottime ragioni per sfiduciare Berlusconi




Il decalogo delle ottime ragioni per sfiduciare Berlusconi. Lo trovate oggi sabato 4 in edicola su l'Unità. Dove avrete solo l'imbarazzo della scelta dei motivi per cui il premier non deve essere più premier: i guai giudiziari personali che Berlusconi ha trasformato in priorità del Paese, i suoi affari privati diventati affari di tutti, le offese alle donne, per non parlare dell'attacco alla scuola e all'università pubblica e molto altro. Tutto nelle nostre pagine.

Già raggiunte le 12mila firme

Da ieri sera, e c'era la notte di mezzo, le vostre firme per mandare a casa l'attuale premier hanno raggiunto le 12mila adesioni.

L'Italia sfiduciata vista dal Censis
Un Paese senza desideri. Un Paese che ha perso mezzo milione di posti di lavoro in un anno. Un Paese in cui i giovani non cercano neanche più un'occupazione. Un Paese dove i risparmi delle famiglie e gli investimenti sono crollati. Quello che fotografa impietosamente il Censis è un Paese sfiduciato. Un Paese che per ricominciare a sperare vede solo una possibilità: sfiduciarlo.

Una firma per mandare a casa il presidente del Consiglio
Sfiduciare Berlusconi e il suo governo, tirare un bel segno su questo lungo e paludoso periodo. Ricominciare a occuparsi del bene comune e lasciare il Cavaliere a rincorrere i suoi guai. Ecco quello che in tanti si aspettano. Il 14 dicembre saranno i Parlamentari a votare sulla sfiducia all'esecutivo. Ma noi possiamo dare un'indicazione già ora: firmiamo per sfiduciarlo noi. Scendiamo in piazza con il Pd a Roma l'11 dicembre per dire basta Berlusconi e per riprendere il filo del discorso sulle cose da fare per la vita di tutti noi... Domani in edicola con l'Unità un decalogo sul perché sfiduciarlo.

FIRMA ANCHE TU

  
dicembre 2010

venerdì 3 dicembre 2010

Un evento con Antonio Di Pietro e Antonio Ingroia, con Bruno Tinti e Gioacchino Genchi con Marco Travaglio e Dario Fo, con Vauro, Sergio Rizzo, Antonio Cornacchione, Andrea Mingardi, e con David Parenzo che farà da maestro di cerimonie




Aiutaci a diffondere sul tuo blog, sul tuo sito o sul tuo canale televisivo un evento unico nel suo genere. Un evento con Antonio Di Pietro e Antonio Ingroia, con Bruno Tinti e Gioacchino Genchi con Marco Travaglio e Dario Fo, con Vauro, Sergio Rizzo, Antonio Cornacchione, Andrea Mingardi, e con David Parenzo che farà da maestro di cerimonie.

Copia il codice per la diretta da mettere sul tuo sito o prendi la diretta sul canale 872 di Sky.







http://bungabunga.italiadeivalori.it/



Sarà una serata di informazione e spettacolo condotta dal giornalista David PARENZO alla quale parteciperanno il Presidente dell'Italia dei Valori Antonio DI PIETRO, la penna più irriverente della politica italiana, Marco TRAVAGLIO, i magistrati Antonio INGROIA e Bruno TINTI con il loro rigore e la testimonianza di giustizia, l'intransigente Gioacchino GENCHI e Sergio RIZZO, che per primo ha denunciato gli inaccettabili privilegi della Casta sulle pagi ne del Corriere della Sera.
Interverranno inoltre il premio nobel Dario FO, Antonio CORNACCHIONE con la sua ironia pungente e canzonatoria, Andrea MINGARDI con la sua musica resistente ad ogni moda e, infine, VAURO Senesi con la satira impietosa delle sue vignette.



"Il Dittatore del Bunga Bunga. Lui va, io resto..." è un evento in cui si ripercorreranno gli ultimi quindici anni della storia italiana per analizzare il degrado morale ed etico del quale il nostro Paese è stato vittima. Al centro del dibattito il rapporto soldi-politica-questione morale e l'analisi dello strumento principe della corruzione, la tangente, che in questi anni purtroppo non è affatto scomparsa ma ha solo cambiato forma adeguandosi ai tempi, passando dalle vecchie valigette piene di bigliettoni agli appartamenti regalati, agli appalti pubblici, ed assumendo in fine forma umana sotto forma di escort sempre disponibili per cene e festini a base di bunga bunga.

Solo riflettendo sul passato sarà possibile capire come è stato possibile arrivare ad un pre sente come quello al quale tutti noi siamo costretti ad assistere, in cui la demarcazione netta tra legalità e illegalità, giusto o sbagliato, ammesso o vietato riguarda solo la gente comune, mentre per chi ha in mano le leve del potere tutto è possibile e tutto è giustificabile. In questa Italia che non è mai caduta così in basso nella considerazione internazionale, noi abbiamo deciso di restare, perché sarà lui, il Dittatore, a dover andare via. E mentre "lui va, noi restiamo"! I perché e i come ce li diremo il 10 dicembre al Paladozza, insieme ai nostri ospiti. Se anche tu hai deciso di restare e lottare per il nostro Paese, vieni al Paladozza!


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Un mare infinito di colore per ridare dignità al nostro Paese


Un mare infinito di colore per ridare dignità al nostro Paese

 
Sempre più stanchi della situazione di crisi istituzionale e vedendo la dignità del nostro Paese macchiata da atteggiamenti che poco si addicono ad un rappresentante di Governo, sentiamo la necessità di agire in maniera concreta per chiedere fortemente le sue dimissioni.

A tal fine intendiamo indirizzare una lettera al Presidente del Consiglio (link), di cui si considereranno firmatari tutti coloro che aderiranno a questa iniziativa.

Chi desidera aderire è invitato ad indossare, in modo ben visibile, un nastro, un pezzo di stoffa o qualsiasi oggetto arancione ad oltranza, fino alle dimissioni di Silvio Berlusconi.

In questo modo si intende inviare un messaggio chiaro e concreto nella nostra vita di tutti i giorni e rendere visibile la quantità di persone che aderisce.

Non sono previsti cortei, striscioni, comizi né altre attività di protesta.

La nostra è un'azione che trascende gli schieramenti di partito, ed invitiamo chiunque condivida il messaggio illustrato nella lettera al Presidente del Consiglio a partecipare.

Abbiamo bisogno del sostegno di tutta la società civile, di tutti i gruppi politici e di tutte le organizzazioni attive sul territorio per rendere efficace la nostra azione.

giovedì 25 novembre 2010

MY WORK

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25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle Donne.

25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle Donne.






Condividiamo un fiocco bianco,
simbolo di questa giornata



Oggi si celebra in tutto il mondo la “Giornata contro la violenza alle donne”. La recrudescenza dei fenomeni di violenza sia fisica che psicologica di questi ultimi anni richiede di intensificare l’azione di vigilanza e di prevenzione. E’ molto importante sollecitare tutti alla necessità di uno sforzo collettivo finalizzato non solo alla repressione della violenza ma anche alla rimozione delle cause culturali, economiche e sociali che la determinano.

venerdì 19 novembre 2010

Notti contro le mafie - Storie di 'Ndrangheta

 

 

 

II appuntamento Notti contro le mafie - "Storie di 'Ndrangheta"



Mafia: Oggi 19 Novembre gruppi di giovani in molte città si uniranno nel "NO" alle mafie.



Il secondo appuntamento del percorso "Notti contro le mafie, parola ai giovani". A Milano, Trento, Roma, Firenze, Foligno, Brescia, Barcellona Pozzo di Gotto che sono le città dove si è tenuta la prima "Notte" il 23 Ottobre, domani si aggiungeranno anche Bologna, Monfalcone e Agrigento. L'ora d'inizio è prevista intorno alle 20 in tutte le città e il tema della serata saranno le "Storie di 'Ndrangheta" cioè verranno riportate le storie di chi ha realmente subito la 'Ndrangheta sulla propria pelle.

Domani fra i vari testi verranno letti anche "La malapianta" del giudice Gratteri e "Chi ha paura muore ogni giorno" di Guseppe Ayala.

A Roma la stessa serata si terrà giovedì 25 Novembre.



Studenti Viola



per info e adesioni:

giovanicontrolemafie@gmail.com

http://www.facebook.com/notticontrolemafie



Visualizza Notti contro le mafie, parola ai giovani in una mappa di dimensioni maggiori



    Venerdì 19 Novembre 2010

    

    

     Agrigento

    Bar Milano Di Nocera Giuseppe,Via Atenea/Porta di Ponte

    ore 19.00

    Silvia Greco 320 8611882

    

    Barcellona Pozzo di Gotto

    Piazza Beppe Alfano

    ore 19.00

    Samadhi Lipari samadhilipari@yahoo.it 3280247828

    

    Bologna

     Centro Sociale Costaren

    aore 21.00

    Paolo Perini perinipaolo@gmail.com 3474938596

    popoloviolabologna@gmail.com

    

    Brescia

     Piazza della Loggia

    ore 20.00

    Chiara Cotelli  chiara.cotelli@gmail.com 3284566654

    

    Firenze

     Casa Della Creatività - Vicolo di Santa Maria Maggiore 1 (Vicino al Duomo)

    ore 17.00

    Gianmarco Maggi gia.maggi@hotmail.it 346 9554356

    Flavia Saladino hemia12@hotmail.it

    

    Foligno

     Chiostro di Piazza San Giacomo

    ore 18.00

    Giacomo Russi volpeambiziosa@hotmail.it 3463767068

    

    Milano

     Colonne di San Lorenzo

    ore 21.00

    Silvia De Marino silvia.demarino@gmail.com 338.18.45.075

    Elisabetta Zuccotti elisabetta.zuccotti@gmail.com 349.46.14.335

    

    Monfalcone (Go)

     Piazza Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

    ore 17.00

    Francesco Zappaterra francesco_zappaterra@yahoo.it

    

    Trento

     Piazza Anfiteatro

    ore 20.30

    Samuele Martello samured@alice.it 3495667604

    

    Venezia

     Campo dei Tolentini

    ore 20.30

    Gianluigi Placella gplacell@libero.it 3475055218

    

          Giovedì 25 Novembre 2010

    

    Roma

     Sotto casa d'Andrea,Via dei Reti

    ore 20.00

    Mirko Celii mirkocelii@gmail.com 320134375

    Gianluca Palma g.palma87@gmail.com 3386426502

    

domenica 14 novembre 2010

Flash Mob, sotto le due torri a Bologna, 15 NOVEMBRE ALLE 15

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Verso lo sciopero del 17


Secondo Flash Mob "immagina Bologna senza l'Università"


Il 15 NOVEMBRE ALLE 15 saremo sotto le due torri a Bologna per liberare i saperi e portarli
in corteo il 17 alla giornata mondiale di mobilitazione per il libero accesso ai saperi


Immagina Bologna senza l'Universtà:
Immagina l'Università senza gli studenti
Immagina l'Università senza i ricercatori, quelli precari, quelli che il contratto lo devono inventare di anno in anno di semestre in semestre.
Immagina un'Italia senza diritto allo studio, senza borse per chi vuole cambiare il suo futuro e quello del suo paese, immagina un paese dove il figlio del notaio farà sempre il notaio, e il figlio dell'operaio farà sempre l'operaio perchè lo stato non gli ha assicurato il diritto allo studio, il diritto a scegliere, a decidere chi e cosa voler essere.
Immagina un'Italia senza i 70.000 ricercatori precari, senza i 2000 dell'Università di Bologna, quelli che ogni giorno di quella Università salvano il bilancio, grazie al loro lavoro sotto pagato e non riconosciuto, quelli che fanno lezione dentro aule immense e stipate di giovani dalle belle speranze che non vogliono mai deludere, o in piccole aule spesso fredde con pochi studenti a ragionare occhi negli occhi, quelli che correggono le tesi e laureano gli studenti spalla spalla con i "baroni", quelli che stanno negli archivi polverosi e profumati di carta vecchia, nelle biblioteche e con un'occhio dentro un microscopio.
Immagina un paese dove precario non è solo il contratto di chi trasmette sapere ma anche l'accesso a quel sapere.
Immagina un paese dove non si pensa, non si critica, non si sceglie, non si cambia, non si migliora.
E ora immagina qualcosa di completamente diverso...

Il 15 novembre saremo sotto le due torri a Bologna per liberare i saperi e portarli in corteo il 17 alla giornata di mondiale di mobilitazione per il libero accesso ai saperi.
Coordinamento Ricercatori Precari Bologna
Studenti e precari di Bartleby
Ora
lunedì 15 novembre · 15.00 - 15.30

LuogoSotto le due torri - Bologna

Creato da

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Immagina Bologna senza l’Università

Il 15 novembre studenti e ricercatori precari si danno appuntamento sotto le Torri per una performance di strada che promette di richiamare l’attenzione sul declino dell’università pubblica. Aspettando la giornata mondiale per il libero accesso ai saperi del 17.

Lunedì 15 novembre alle ore 15.00 ai piedi delle Due Torri studenti e ricercatori precari dell’Università di Bologna insceneranno una p...erformance di strada per l’università pubblica, il reddito e i diritti.

Buskers e studenti, giocolieri e ricercatori si scambieranno i ruoli a simboleggiare l’arte dell'arrangiarsi che contraddistingue la vita quotidiana nelle aule universitarie. Studenti che, come artisti di strada, devono far fronte a un taglio del 90% del diritto allo studio
promesso dall’imminente legge Finanziaria. Ricercatori precari che, come giocolieri, sono costretti a insegnare in aule immense e stipate o minuscole e spesso non riscaldate e che, allo stesso tempo, come prestigiatori, di anno in anno, di semestre in semestre, devono inventarsi un contratto così da salvare, grazie al proprio lavoro sotto pagato e non riconosciuto, il bilancio dell’Alma Mater.

La performance del 15 – tra flash mob e happening di strada – è aperta a tutti/e e ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla giornata mondiale per il libero accesso ai saperi, indetta per il 17 novembre. Per questo, chiediamo a chi voglia partecipare, di presentarsi con un oggetto qualsiasi che a proprio giudizio permetta la libera trasmissione dei saperi.

Immagina Bologna senza l'Università.
Immagina l'Università senza gli studenti.
Immagina un'Italia senza diritto allo studio, senza alcun sostegno per chi vuole cambiare il suo futuro e quello del suo paese.
Immagina un paese dove precario non è solo il contratto di chi trasmette sapere ma anche l'accesso a quel sapere.

E poi immagina qualcosa di completamente diverso.

Il 15 novembre saremo sotto le Torri per liberare la conoscenza e portarla in corteo il 17 alla giornata mondiale per il libero accesso ai saperi.

Rete dei ricercatori precari di Bologna
http://www.ricercatoriprecaribo.it/
blog cup

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sabato 13 novembre 2010

Flash Mob "Beni culturali? Sosteniamoli!"





Flash Mob "Beni culturali? Sosteniamoli!"


Ora
domenica 14 novembre · 12.00 - 13.00
Luogo Colosseo
Lato Fori Imperiali, Metro Colosseo
Rome, Italy
Creato da
Sinistra Ecologia Libertà Lazio,
Maggiori informazioni
Flash Mob per sostenere i beni culturali e il patrimonio artistico che nel nostro paese cadono a pezzi.

ISTRUZIONI PER L'USO:

ore 11:45 Ritrovo: non c'è un punto di aggregazione preciso, l'importante è stare nei pressi delle mura del Colosseo come se foste un turista qualunque.
...
ore 12:00 Al segnale di allarme (una sirena, un campanaccio, un fischietto) tutte le persone presenti corrono verso le mura del Colosseo - come se stesse crollando improvvisamente - e reggono, sostengono le mura.

A quel punto si tirerà fuori lo striscione "Beni culturali. Sosteniamoli" e un po' di musica.

Questo il testo del volantino che verrà distribuito

Arrivano le piogge e il nostro paese frana. Una frana materiale e simbolica che investe cose e persone.

Cadono le case, i monumenti, scivolano a valle intere colline e con esse l'immagine di un paese incapace di concentrare gli sforzi su priorità evidenti ma puntualmente disattese: la messa in sicurezza del territorio, la tutela del patrimonio culturale e con essi della vita umana.

I crolli di Pompei si aggiungono ad una lunga serie di eventi analoghi che hanno colpito, solo un anno fa la stessa Capitale, con il crollo delle gallerie Traianee della Domus aurea, episodi che avrebbero dovuto allertare il Governo sulla necessità di prevedere un piano straordinario di valutazione dei rischi e una conseguente politica di investimenti finalizzati alla tutela e alla conservazione del nostro patrimonio culturale.
Pompei non è che la cronaca di una morte annunciata, diversamente non poteva essere.

Le politiche finanziarie di questi ultimi anni, , attraverso l’azzeramento dei fondi (-198,2 milioni per il 2009; -207,7 milioni per il 2010; - 366,4 milioni per il 2011) hanno smantellato progressivamente il sistema pubblico di tutela, disattendendo il nostro testo costituzionale che affida la tutela dei beni culturali direttamente allo Stato.

Per questo, caro Ministro Bondi, crolla il nostro Patrimonio.
Non perché risale ad oltre 2000 anni fa come da lei spiegatoci.
Se avessimo scelto strade diverse, rispetto a quelle mirate all’investimento su inutili opere faraoniche o all’armamento gli aerei militari in missione di “pace”all'estero, forse oggi non ci troveremmo di fronte all'incredibile necessità di dover scegliere se destinare i soldi alle popolazioni colpite dall'alluvione, oppure alla messa in sicurezza del patrimonio culturale, senza parlare della ferita ancora aperta del terremoto de L'Aquila.

Per queste ragioni abbiamo ritenuto urgente una iniziativa, seppur simbolica, come un flash mob.

Per dire che Sinistra Ecologia Libertà sostiene la cultura e la tutela del territorio e del paesaggio. Gli allagamenti in Veneto e i crolli del nostro Patrimonio sono le facce di una stessa medaglia.

BENI CULTURALI? SOSTENIAMOLI!

Sanatoria, Invito a risolvere concretamente questo problema


SIAMO TUTTI SULLA GRU: DIRETTA DEL QUINDICESIMO GIORNO

Ore 19.45: Dal presidio di via san Faustino si sono ricompattate le persone. Prosegue dunque il presidio, in questo momento sono presenti qualche  centinaio di persone. Ore 19.25: Ancora un aggiornamento da
(continua...)

http://www.radiondadurto.org/ 
 Sanatoria: Invito agli Italiani a risolvere concretamente questo problema
Ora
Domani alle 11.00 - sabato 26 febbraio 2011 alle ore 23.30

LuogoItalia

Creato da

Maggiori informazioni
Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini Italiani, ai Parlamentari Italiani ed a tutte le forze politiche italiane ad esprimere solidarietà agli stranieri che sono stati vittime della sanatoria-truffa e/o sono ancora senza un permesso di soggiorno pur lavorando e dando ricchezza all’Italia.
Invitiamo i Parlamentari Italiani e le forze politiche italiane a dare vita concretamente ad una modifica dell’attuale legge sui permessi di... soggiorno che produce le truffe ed a far arrivare la disponibilità a comitato2010@libero.it & fax: 02/89038663 (inseriremo in calce le adesioni)

Invitiamo tutti - in segno di solidarietà e concretezza - a partecipare all’assemblea nazionale convocata per domenica 14 novembre alle ore 11 sotto la Torre di Via Imbonati a Milano.

Invitiamo le associazioni, i comitati ed i presidi che hanno veramente a cuore la battaglia contro la sanatoria truffa:
A) alla massima mobilitazione per far conoscere agli Italiani le autentiche truffe che si sono avute a causa di una legge che è stata fatta male.
B) a proporre agli occupanti della gru di Brescia e della torre di via Imbonati a Milano di sostituire le occupazioni con altre forme di protesta.
C) ad isolare chi strumentalizza l’esasperazione degli extracomunitari truffati per sostenere di avere una rappresentanza tra gli extracomunitari che non ha e che è solo una pretesa misera.
Invitiamo i responsabili delle associazioni, dei comitati e dei presidi e gli avvocati degli stessi a vigilare su quanto si scrive e si dice per non alimentare inutili speranze.

Invitiamo inoltre il Ministero dell'Interno, le Prefetture di Brescia e di Milano affinchè garantiscano agli immigrati occupanti che le loro situazioni personali verranno esaminate caso per caso e che, laddove sussistano situazioni di un loro diritto che non sia stato rispettato, che questo venga difeso e tutelato.

I sottoscrittori ed aderenti alla presente ringraziano Padre Mario Toffari di Brescia.

Altre proposte di protesta ed iniziative:
Il Comitato AUTOEMERSIONE ( http://www.facebook.com/group.php?gid=115243638500174 ) ha proposto di sostituire le occupazioni “con una marcia gandhiana dalla gru di Brescia fino a Verona accanto ad una valanga di dichiarazioni di autoemersioni”. Leggi questa nota: http://www.facebook.com/#!/note.php?note_id=460595244348&id=1667750932

L’associazione RONDINE ( http://www.facebook.com/group.php?gid=49237047153 ) ha formulato la stessa proposta del Comitato Autoemersione

La Curia di Brescia ha messo a disposizione un proprio spazio per affrontare questi problemi.

Il Movimento cristiano dei lavoratori «ritiene del tutto illegale una azione, come quella in atto a Brescia, che interrompe servizi pubblici, ritarda lavori, arreca danni alla collettività ma al tempo stesso richiama la politica ad una assunzione di responsabilità affinché le norme in vigore (sull'immigrazione) vengano radicalmente riviste»
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mercoledì 10 novembre 2010

IL COMUNE DI BOVOLENTA CHIEDE AIUTO: abbiamo bisogno di pompe idrovore

Claudio Filippi
PER FAVORE
FATE GIRARE:
IL COMUNE DI BOVOLENTA CHIEDE AIUTO: 
abbiamo bisogno di
pompe idrovore!
Chiunque ne abbia di disponibili contatti il Comune al
numero 049.5386166

lunedì 8 novembre 2010

8 NOVEMBRE: PER UN PAESE NORMALE


8 NOVEMBRE: PER UN PAESE NORMALE
(1093 adesioni) Dimissioni di Berlusconi

Lunedì 8 novembre, le piazze – In costante aggiornamento

Roma, ore 17, davanti Montecitorio

Milano, ore 18-22, piazza San Babila, clicca qui

Catania, ore 18, sotto prefettura di via Etnea clicca qui

Parma, ore 17, davanti prefettura clicca qui

Massa Carrara, ore 17, davanti prefettura clicca qui

Trieste, ore 17, davanti prefettura clicca qui

Salerno, ore 18, piazza Cavour clicca qui

Alessandria, ore 17, davanti prefettura

Trento, ore 16, di fronte Commissariato di Governo

Cagliari, ore 16, via Roma di fronte Municipio clicca qui

Bolzano, ore 18, piazza Municipio clicca qui

Siamo alla frutta, il nostro Paese è piombato in una situazione politica, sociale, economica e culturale non più sopportabile.
Anche un bambino si accorgerebbe che l’Italia è allo sbando: ad una crisi economica sempre più pressante si aggiunge una crisi democratica che è diventata palese.
Il Presidente del Consiglio forza le istituzioni, trasferisce l’impunità di cui pensa di godere a minorenni che dovrebbero essere affidate ai servizi di recupero e racconta frottole alla Questura (“la ragazza è la nipote di Mubarak”).
Che la situazione italiana sia arrivata ai suoi livelli più bassi se ne sono accorti – finalmente! – anche i suoi ex alleati politici ed il maggiore partito di opposizione.
E’ arrivato il momento di fermare questa spirale di degrado e malcostume in cui il Premier ci ha trascinati, e manifestare tutti insieme, cittadini, forze politiche e movimenti della società civile, il nostro dissenso e la nostra indignazione.
Perché tutto questo non è più tollerabile. Tutti insieme ribadiamo a gran voce: BERLUSCONI DIMISSIONI!
Per questo chiamiamo a raccolta tutti coloro che hanno a cuore il futuro democratico del nostro Paese: lunedì 8 novembre, dalle ore 17, alla riapertura delle Camere, ritroviamoci tutti davanti a Montecitorio (e in altri luoghi simbolici di tante altre città italiane) , per manifestare il nostro dissenso e pretendere che se Berlusconi non capisce che è venuto il momento di mettere la parola FINE al suo inadeguato ruolo di Capo del Governo che siano le forze democratiche presenti in Parlamento a sfiduciarlo per restituire il Paese alla normalità costituzionale.


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venerdì 5 novembre 2010

Firma l'appello di Dario Fo per la scuola.

 

 

Per non rinunciare al futuro . Firma l'appello di Dario Fo per la scuola.




http://www.petizionionline.it/petizione/per-non-rinunciare-al-futuro/2314
Il sistema scolastico e universitario italiano è in grave pericolo. Un pericolo serio, reale, non dovuto al dilagare della tv spazzatura, non provocato dal terrorismo islamico e stranamente neppure causato dai mutamenti climatici; la scuola e l’università italiana sono a rischio perché si tagliano drasticamente le risorse che, pur tra mille difficoltà, hanno permesso fino a oggi il loro funzionamento e garantito l’esistenza di insegnanti e ricercatori convinti di star svolgendo un compito importante. Forse è per questo senso profondo di autostima e di fiducia verso se stessi che insegnare non è un lavoro come un altro. Fare ricerca non è una comoda pratica per timbrare il cartellino e poi subire un lavoro più o meno tollerato o detestato: è spendere sogni, anni, fatica e sudore per studiare, interpretare, valutare, elaborare ipotesi, fare confronti, trasmettere conoscenze e gli strumenti per elaborarle. In tutti i Paesi dell’Unione europea l’insegnamento, dalle scuole materne alle università, è considerato attività degna del massimo rispetto, in quanto riserva strategica di competenze e sapere; nel nostro Paese l’insegnante è screditato agli occhi di un’opinione pubblica resa sempre meno responsabile verso il futuro, il docente universitario viene visto come un comodo elefante parcheggiato in una placida savana, mentre il ricercatore viene considerato un tipo strambo prossimo al disadattamento. Non è esagerazione dare queste definizioni, sono le stesse che possono spiegare il progetto di mutazione antropologica del Paese che vari governi hanno portato avanti nel tempo. Prima, con la campagna di tagli indiscriminati all’istruzione, all’Università e alla ricerca avviata nel giugno 2008; poi, con il DdL per l’università che, in questo momento, sta arrancando alla Camera, dove gli è stato imposto un salutare “stop”: una riforma strategica non si può fare senza risorse. In totale, alla formazione scolastica e universitaria italiana vengono sottratti in cinque anni 10 miliardi di euro. Si tratta di una cifra paragonabile all’entità degli aiuti inviati in Italia col Piano Marshall dal 1948 al 1952. Quattro anni che allora cambiarono in meglio un Paese devastato dalla guerra, cinque anni che oggi possono distruggere quello che rimane di un sistema scolastico e universitario che un tempo era reputato tra i migliori al mondo. Un piano Marshall al rovescio che rappresenta il più complesso e strutturato attacco al sistema dell’istruzione inferiore, media e superiore attuato in Italia dalla nascita dello Stato unitario. Una campagna che da un lato mira a dequalificare i docenti accorpando le classi di insegnamento – nel caso della scuola media inferiore e superiore – e dall’altro a colpire le università come centri di ricerca e studio. Viene infatti accentrato il controllo degli Atenei nelle mani dei rettori e dei Consigli di amministrazione; si precarizzano ulteriormente i canali di accesso alla docenza; ogni rappresentatività negli organi di governo degli atenei viene ridimensionata; viene prevista la possibile trasformazione delle università in fondazioni dalla natura giuridica ambigua, libero campo di speculazione e di profitto per consorterie di furbetti e rapaci. Infine, non vengono previste assunzioni per sostituire i pensionamenti e vengono lasciate inalterate retribuzioni che, soprattutto nel caso dei «giovani» ricercatori appena assunti, rasentano il ridicolo per un lavoro di alta specializzazione: 1.200 € al mese. Insomma, l’Università e la Scuola vengono relegati in un ruolo secondario, mentre in tutta Europa, si combatte la crisi investendo in istruzione e ricerca per garantire un futuro. I firmatari di questa lettera denunciano questo scempio scellerato a tutti i cittadini coscienti del ruolo fondamentale che la scuola e la università hanno giocato nella formazione di ciascuno di loro, richiedono al governo di recedere dall’azione di impoverimento dell’istruzione e ricerca pubblica; chiedono una riforma del sistema universitario condivisa e ragionata e non improvvisata su logiche aziendalistiche fuori luogo, dicono sì alla tutela della professionalità e al riconoscimento dei meriti ma chiedono anche l’adeguamento delle retribuzioni ai livelli degli insegnanti e ricercatori dei Paesi dell’Unione europea. Un paese nel quale chi insegna o ricerca è costretto ad andarsene o vergognarsi di ciò che fa, perché sottovalutato, denigrato e offeso proprio da chi dovrebbe garantire la sua professionalità, non è un paese né per giovani né per vecchi: è un paese di anime morte.

Primi firmatari:

Dario Fo Franca Rame Jacopo Fo Stefano Benni Luciano Gualandri

Per la Rete 29 Aprile (www.rete29aprile.it):

Piero Graglia Alessandro Ferretti Alessandro Pezzella Guido Mula Massimiliano Tabusi Sergio Zilli Loris Giorgini Eleonora Gallucci Piero Morelli Marco Prandini

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