domenica 28 luglio 2013

ACTA: le multinazionali censurano internet


ACTA: la nuova minaccia a internet

ACTA, un trattato mondiale, darebbe il potere alle multinazionali di censurare internet. Dopo che è stato negoziato in segreto da un manipolo di paesi ricchi e poteri forti, ora potrebbe mettere in piedi un organismo nell'ombra per combattere le contraffazioni e che permetterebbe a interessi organizzati di controllare tutto quello che facciamo su internet, imponendo sanzioni che prevedono addirittura il carcere contro chi metterebbe in pericolo i loro affari.

L'Europa sta decidendo ora se ratificare o meno ACTA: se non lo farà questo attacco globale alla libertà di internet cadrà. In passato si sono già opposti a ACTA, ma ora alcuni parlamentari vacillano: diamo loro l'ultima spinta per rigettare il trattato. Firma la petizione: faremo una consegna spettacolare a Bruxelles non appena avremo raggiunto le 500.000 firme!

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ECOLOGIA: Ai parlamentari delle Commissioni Ambiente Italian...



Ai parlamentari delle 

Commissioni Ambiente Italiano




Dopo aver devastato ecosistemi in tutto il mondo, le multinazionali del petrolio stanno prendendo di mira l’Italia. Ma c’è un modo per impedire che distruggano anche l’Adriatico e il Mediterraneo. ..
leggi tutto e firma ...
ECOLOGIA: Ai parlamentari delle Commissioni Ambiente Italian...: Dopo aver devastato ecosistemi in tutto il mondo, le multinazionali del petrolio stanno prendendo di mira l’Italia. Ma c’è un modo per i...

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mercoledì 24 luglio 2013

Dimissioni del Ministro degli Interni ALFANO ed Esteri BONINO



Governo Italiano: Dimissioni del Ministro degli Interni ALFANO ed Esteri BONINO

Scandalizzati per il sequestro e deportazione di Alma Shalabayeva e sua figlia di 6 anni Aula, organizzata dai più alti vertici dei Servizi di Sicurezza Italiani con 50 Agenti, la reclusione in un CIE di Roma e l'espulsione sommaria dall'Italia utilizzando incredibilmente un jet privato invece che aerei di linea e la scorta a bordo. Il tutto per compiacere il Presidente del Kazakhistan Nazarbajev che aveva tempestato il Viminale attraverso il suo Ambasciatore e in questo modo ha preso in ostaggio la moglie e la figlia di Ablyazov, il più noto dissidente oppositore del regime che si trova in Inghilterra protetto dall'"asilo politico". In questo modo un grande Paese democratico come l'Italia ha stracciato tutti trattati e le convenzioni internazionali, sulle protezioni dei rifugiati, le donne e bambine a rischio in un Paese come il Kazakhistan non noto come rispettoso dei "diritti umani" (come da relazioni Amnesty International).

I Ministri Italiani Alfano e Bonino si devono dimettere perchè:

A) se erano a conoscenza della vergognosa operazione hanno destabilizzato volontariamente la situazione politica internazionale italiana;

B) se non erano a conoscenza della vergognosa operazione dimostrano di non avere sotto controllo nè autorevolezza per gestire interi apparati di Sicurezza e Polizia e la vicenda diventa ancora più angosciante.

Dopo le DIMISSIONI si invitano i due futuri ex Ministri ALFANO e BONINO a recarsi in Kazakhistan come alfieri di pace per riportare in Italia ALMA SHALABAYEVA e sua figlia AULA.

FIRMA QUI ...
https://www.change.org/it/petizioni/governo-italiano-dimissioni-del-ministro-degli-interni-alfano-ed-esteri-bonino-2#share
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domenica 7 luglio 2013

PdL presenta nuova legge ammazza-blog



PdL presenta nuova legge ammazza-blog

La responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono configurare la commissione di reati. M5S: "E' norma contro sito di Beppe Gril
lo"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 6 luglio 2013

Omesso controllo per tutte le testate online e anche per i commenti dei lettori ad ogni singolo articolo o post. E’ questo il contenuto di un disegno di legge presentato il 2 luglio scorso dal deputato del Pdl Salvo Torrisi e che si è immediatamente guadagnato il nomignolo di “legge ammazza-blog”. Qualora la normatvia dovesse essere approvata, tutti i blog subirebbero serie ripercussioni, primo fra tutti quello di Beppe Grillo, di gran lunga il più letto in Italia. Ed è proprio dall’house organ del M5S che partono le accuse contro la norma. “Che la nuova legge Ammazza blog sia pensata in primis per il blog di Beppe Grillo lo fa pensare lo stesso firmatario del disegno di legge, Salvo Torrisi del Pdl, quando spiega che ‘non c’è nessuna censura nei confronti dei 5 stelle. Ma internet non può continuare a essere il luogo virtuale dell’impunità” si legge sul sito dell’ex comico genovese.

“Il reato di omesso controllo, fino a questo momento limitato alle testate giornalistiche e al loro direttore (o vicedirettore) responsabile – è scritto sul blog – sarebbe esteso a tutte le testate online, prendendo in considerazione anche i commenti a piede di ogni articolo o post. Proprio questo esplicito riferimento ai commenti fa pensare al blog di Grillo”. La spiegazione è assai semplice: “Secondo il ddl, la responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono ‘configurare la commissione di reati’ – è il pensiero del leader M5S – Ovviamente, soprattutto per i siti molto seguiti è un lavoro praticamente impossibile. Basti pensare che, ogni giorno, ogni singolo post che appare sul blog di Beppe Grillo ha centinaia se non migliaia di commenti. Ma quali sono i reati che si possono compiere solo scrivendo un commento? Fondamentalmente due: diffamazione e vilipendio. Punire il titolare di un sito per quanto scritto nei commenti è concepibile solo da chi il web non lo conosce”. 




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