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lunedì 1 febbraio 2016

MDD : Movimento per i Diritti dei Disoccupati



MDD : AIUTATECI a Diffondere Questo Gruppo , grazie 
Il Movimento per i Diritti dei Disoccupati, 
si prefigge di portare avanti le istanze dei senza lavoro, nei confronti delle Istituzioni.
 MDD non è un gruppo virtuale, ci riuniamo periodicamente presso
 la Camera del lavoro di Milano.
Sarebbe importante che si formassero altri gruppi in tutte le province lombarde per costituire una 

Federazione Regionale del Movimento, aumentando così la forza contrattuale 
dei disoccupati in Lombardia e volendo anche in altre Regioni ed in
TUTTA ITALIA



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sabato 25 luglio 2015

Lega e Forza Italia Votano Tassa sull’Aria



La tassa sull’aria condizionata? 

E' Una bufala.

Facciamo chiarezza sulla bufala girata in rete. 
La Lega e Forza Italia protestano, ma hanno votato anche loro la legge

Nessun balzello sulla frescura. La notizia che gira in rete sulla fantomatica tassa da 200 Euro che il governo Renzi vorrebbe e che viene richiesta dall’Europa è l’ennesimo esempio di disinformazione.

Certo, per i siti acchiappa click, fare allarmismo sul caldo in questi giorni è una pesca sin troppo facile. Soprattutto se a cascarci sono alcuni politici come il leader della Lega Matteo Salvini 
che proprio oggi, con un duro post su Facebook,
 ha tuonato contro il premier che “obbedisce a Bruxelles”.

O come il coordinatore regionale di Forza Italia Maria Stella Gelmini che sempre su Facebook si lamenta: “L’Europa dei balzelli e delle tasse ha trasformato in dura realtà quella che sembrava soltanto fantasia: tassare l’aria”.

Per amore della verità è bene precisare che già lo scorso inverno sono state introdotte nuove regole sui condizionatori. Quelli che superano i 12 chilowatt devono essere controllati con una cadenza periodica, sia per sicurezza che per rispettare l’ambiente.

Se la potenza dell’impianto è inferiore non bisogna intervenire. Al contrario, se la potenza è superiore è necessario convocare il tecnico per ottenere il libretto di impianto. La prima revisione costerà 200 euro mentre per quelle successive ci si potrà rivolgere a un tecnico di fiducia. 

Nessuna tassa, quindi ma un controllo necessario 
che non riguarderà gli impianti di condizionamento domestici.

La cosa da sottolineare è che la norma riguarda, infatti, impianti di grossa portata; per quelli installati nelle normali abitazioni non è prevista alcuna tassa, né bollino. 
Le famiglie italiane, dunque, possono stare tranquille.

Giusto per puntualizzare. La tassa non è stata introdotta dal Governo Renzi, ma si tratta di una direttiva della Comunità Europea che impegna gli stati membri a promuovere l’efficienza energetica nel comparto edilizio ed equipara i condizionatori agli impianti di riscaldamento.
 E la Lega e Forza Italia votarono SI'.

SE IL SIG. SALVINI LAVORASSE DI PIU' IN EUROPA
cosa per cui e' Pagato da noi queste leggi le conoscerebbe.
guarda il video esplicativo della figuraccia,,,

Salvini 

lo Paghiamo dal 1993 il Fannullone





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lunedì 28 ottobre 2013

Eliminare per sempre il voto segreto al Senato



Al Presidente del Senato, Pietro Grasso e ai membri della Giunta per il Regolamento
 e dell'Ufficio di Presidenza del Senato:

In quanto cittadini vi chiediamo di eliminare per sempre il voto segreto al Senato.
Il voto segreto è uno strumento che è stato usato non per garantire l'indipendenza dei parlamentari ma per consentire accordi sottobanco e compravendita di voti che hanno sempre incentivato l'impunità e diminuito la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
 Il voto di decadenza su Berlusconi deve essere pubblico
 e trasparente e rappresenta un'occasione unica 
per abolire questa pratica anti-democratica.

per firmare QUI : http://www.avaaz.org/it/italy_no_secret_vote_rb/?bkBgnbb&v=30729
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martedì 8 ottobre 2013

RIPRISTINIAMO STORIA DELL'ARTE NELLE SCUOLE



Storia dell’Arte a scuola?

 Cancellata dal decreto Gelmini, 
non viene reintrodotta dal Ministro Carrozza. 

E parte l’appello

Di gatte da pelare il governo delle larghe intese ne ha decisamente tante. A cominciare da un’instabilità congenita che tiene il Paese col fiato sospeso e che non aiuta a fronteggiare il guazzabuglio di emergenze: riforma fiscale, disoccupazione, legge sull’immigrazione, risorse per la sanità, strategie di sviluppo. E poi, c’è il capitolo cultura. Che viene sempre un poco dopo, ma che il Decreto firmato dal Ministro Bray e appena approvato, qualche spunto e un po’ di budget li ha portati a casa. Niente di risolutivo o di rivoluzionario, ma qualcosa s’è mosso. Ora, parlare di cultura, senza muoversi in sinergia col piano della formazione, è un controsenso. Perché alla base di tutto c’è, naturalmente, l’humus in cui crescono le giovani generazioni. Ed ecco un altro ministero tra quelli considerati meno strategici, ma che in realtà hanno in carico le fondamenta di un Paese: la pubblica istruzione, con le sue riforme, a che punto sta? Il Decreto Scuola, varato dal Ministro Carrozza, stanzia qualche migliaia di euro per nuove assunzioni e si impegna in qualche modo contro la dispersione scolastica, a favore dei disabili e delle famiglie meno abbienti. Tra i molti nodi da sciogliere – uno su tutti il fenomeno delle classi “pollaio”, con numeri di alunni esorbitanti, problema sempre accantonato in nome dell’intoccabile spendig review – c’è anche la faccenda della storia dell’arte. Irresponsabilmente cancellata in diverse classi delle scuole medie superiori, o comunque ridotta nel numero delle ore settimanali. Grazie alla famosa riforma Gelmini (2009), una materia umanistica di enorme importanza si è infatti trasformata nella Cenerentola assoluta dell’offerta formativa. Vecchia, inutile, barbosa, inattuale, troppo settoriale: questo il messaggio arrivato, con un’operazione dettata da ignoranza, mista a fatuo trendismo.

Eppure, non dovrebbe essere arduo comprendere che la storia dell’arte offre strumenti primari per interpretare le evoluzioni storiche e sociali, la natura e la sostanza delle immagini (in un’epoca che di immagini si nutre a iosa) e l’essenza stessa dello spirito del tempo, declinata dalla fitte relazioni tra letteratura, filosofia e linguaggi creativi. Ma niente, la Gelmini non ci è arrivata. E ha creduto di poter fare a meno di questo piccolo insegnamento per accademici ammuffiti, mortificandolo in diversi indirizzi o classi di Licei e Istituti tecnici-professionali. Cosa è cambiato col Decreto della Carrozza? Niente, su questo versante. E spunta così l’appello – che vede come primi firmatari Adriano La Regina, Salvatore Settis, Cesare de Seta e Rosi Fontana – rivolto al Ministro, per tentare di salvare la dignità della storia dell’arte nelle scuole pubbliche italiane.Che una Nazione come questa, che sull’eccellenza artistica ha costruito la propria gloria, debba oggi mendicare ai propri governanti un poco di rispetto in più per il settore, è sempicemente un paradosso: “Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, continuare ad impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio artistico, significa infatti ostacolare non solo una formazione culturale degna di questo nome, ma anche lo sviluppo di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell’insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura. Se non si apprende la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà maturare il valore del rispetto per gli spazi comuni?”.

Già, come si potrà? La domanda la lanciano con convinzione gli insegnanti di Storia dell’arte delle scuole superiori e i tantissimi cittadini firmatari, nella speranza che la questione non cada nel vuoto, come d’abitudine. Noi, unendoci all’accorato appello, ci spingiamo oltre e suggeriamo pure – con una consapevole dose di utopia – che adeguato spazio nei programmi ministeriali andrebbe riservato anche all’arte contemporanea. Evitando di fermarsi – quando va bene – ai primi del Novecento. E vale per i licei, ma anche per le medie e persino per le elementari. Ché nessuno, meglio di un ragazzino, ha il dono di afferrare in un istante, senza sovrastrutture né pregiudizi, spirito e bellezza di un Kandinskij, ma anche di un Rothko, di un Yves Klein o di un Peter Doig. All’istintuaità dell’universo inantile avevano spesso guardato le Avanguardie, e proprio i bambini abbiamo tenuto lontani da tutta una dimensione creativa capace di affinare sensibilità e stimolare immaginari nuovi. Non è anche questa, forse, la missione e l’ambizione della scuola?

 - Helga Marsala

firma qui : http://firmiamo.it/ripristiniamo-storia-dell-arte-nelle-scuole#petition


RIPRISTINIAMO STORIA DELL'ARTE NELLE SCUOLE

Nell’auspicio che la prossima legislatura veda il tema della Scuola al centro di una nuova Politica, all’insegna del recupero di valori quali legalità e senso civico, una delle prime scelte che andrebbero fatte, e che segnerebbe un evidente punto di discontinuità con le precedenti gestioni, è sicuramente il recupero di alcune discipline tagliate e vilipese in maniera davvero gravissima per un Paese come l’Italia. Mi riferisco in particolar modo alla Storia dell’arte. E’ ormai nota a molti l’entità dei tagli subiti da questa materia in diversi indirizzi delle scuole secondarie superiori. Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico significa ostacolare una formazione culturale degna di questo nome, ma anche impedire la formazione di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell’insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura. Se non si impara la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà capire chi siamo e maturare quel valore imprescindibile del rispetto per i luoghi e gli spazi comuni? Alcune proposte in passato auspicavano lo studio della storia dell’arte fin dalla scuola primaria, invece abbiamo dovuto assistere al paradosso della eliminazione di questa fondamentale disciplina dai bienni della scuola superiore! Ecco, un atto non solo fortemente simbolico ed emblematico, ma necessario in un Paese come il nostro, sarebbe proprio quello di porre rimedio a tale scempio e, perché no, potenziare ulteriormente la possibilità di studio del nostro patrimonio artistico.

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martedì 24 settembre 2013

ECOLOGIA: SALVA L'ARTICO E LIBERA I NOSTRI ATTIVISTI Greenpe...

SALVA L'ARTICO E LIBERA I NOSTRI ATTIVISTI Greenpeace


L'Arctic Sunrise è arrivata vicino Murmansk. Questa è la prima foto dei nostri attivisti da quando giovedì scorso la Guardia Costiera russa ha abbordato la nave. Non siamo tranquilli, la situazione è ancora poco chiara. Perchè le autorità russe stanno tenendo in fermo l'Arctic? Di cosa verranno accusati Cristian e il resto dell'equipaggio? Liberateli subito!

Chiedilo anche tu all'ambasciata russa su
http://www.greenpeace.org/italy/it/libera-i-nostri-attivisti/
Invia un'email all'ambasciata russa in Italia e chiedi di liberare i nostri attivisti e di fermare le trivelle.
SALVA L'ARTICO, LIBERA I NOSTRI ATTIVISTI
FIRMA E LEGGI TUTTO ...
ECOLOGIA: SALVA L'ARTICO E LIBERA I NOSTRI ATTIVISTI Greenpe...: L'Arctic Sunrise è arrivata vicino Murmansk. Questa è la prima foto dei nostri attivisti da quando giovedì scorso la Guardia Costiera...

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domenica 28 luglio 2013

ECOLOGIA: Ai parlamentari delle Commissioni Ambiente Italian...



Ai parlamentari delle 

Commissioni Ambiente Italiano




Dopo aver devastato ecosistemi in tutto il mondo, le multinazionali del petrolio stanno prendendo di mira l’Italia. Ma c’è un modo per impedire che distruggano anche l’Adriatico e il Mediterraneo. ..
leggi tutto e firma ...
ECOLOGIA: Ai parlamentari delle Commissioni Ambiente Italian...: Dopo aver devastato ecosistemi in tutto il mondo, le multinazionali del petrolio stanno prendendo di mira l’Italia. Ma c’è un modo per i...

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domenica 7 luglio 2013

PdL presenta nuova legge ammazza-blog



PdL presenta nuova legge ammazza-blog

La responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono configurare la commissione di reati. M5S: "E' norma contro sito di Beppe Gril
lo"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 6 luglio 2013

Omesso controllo per tutte le testate online e anche per i commenti dei lettori ad ogni singolo articolo o post. E’ questo il contenuto di un disegno di legge presentato il 2 luglio scorso dal deputato del Pdl Salvo Torrisi e che si è immediatamente guadagnato il nomignolo di “legge ammazza-blog”. Qualora la normatvia dovesse essere approvata, tutti i blog subirebbero serie ripercussioni, primo fra tutti quello di Beppe Grillo, di gran lunga il più letto in Italia. Ed è proprio dall’house organ del M5S che partono le accuse contro la norma. “Che la nuova legge Ammazza blog sia pensata in primis per il blog di Beppe Grillo lo fa pensare lo stesso firmatario del disegno di legge, Salvo Torrisi del Pdl, quando spiega che ‘non c’è nessuna censura nei confronti dei 5 stelle. Ma internet non può continuare a essere il luogo virtuale dell’impunità” si legge sul sito dell’ex comico genovese.

“Il reato di omesso controllo, fino a questo momento limitato alle testate giornalistiche e al loro direttore (o vicedirettore) responsabile – è scritto sul blog – sarebbe esteso a tutte le testate online, prendendo in considerazione anche i commenti a piede di ogni articolo o post. Proprio questo esplicito riferimento ai commenti fa pensare al blog di Grillo”. La spiegazione è assai semplice: “Secondo il ddl, la responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono ‘configurare la commissione di reati’ – è il pensiero del leader M5S – Ovviamente, soprattutto per i siti molto seguiti è un lavoro praticamente impossibile. Basti pensare che, ogni giorno, ogni singolo post che appare sul blog di Beppe Grillo ha centinaia se non migliaia di commenti. Ma quali sono i reati che si possono compiere solo scrivendo un commento? Fondamentalmente due: diffamazione e vilipendio. Punire il titolare di un sito per quanto scritto nei commenti è concepibile solo da chi il web non lo conosce”. 




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martedì 4 settembre 2012

Raccolta di firme in favore dei Giudici di Palermo e Caltanissetta

 
 Raccolta di firme in favore dei Giudici di Palermo e Caltanissetta
rete PER FIRMARE SEGUI IL LINK SOTTOSTANTE

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/09/stato-mafia-pm-accerchiati-nostra-raccolta-di-firme-per-rompere-silenzio/321271/
di Antonio Padellaro | 9 agosto 2012
Sono una vostra abbonata e vorrei chiedervi se potete iniziare una raccolta di firme in favore dei Giudici di Palermo e Caltanissetta. Mi sembra che la gente debba poter dire la sua. È vero che ci sono le vacanze, ma le firme servono adesso. Grazie. Margherita Siciliano (Collegno)

Cara Margherita, di lettere come la sua ne riceviamo tante. Anche no
i pensiamo che, di fronte all’incredibile accerchiamento cui sono sottoposti i pm di Palermo da parte di Quirinale, Csm, Avvocatura dello Stato, Pg della Cassazione e governo, una risposta dei cittadini sia indispensabile.Dai partiti non ci aspettavamo granché: a parte Di Pietro (per questo messo al bando dal sinedrio), non una sola voce si è levata a sostegno della Procurache sta indagando su una delle più infami trame della storia repubblicana. Quella tra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa Nostra. Quella che Paolo Borsellino (ora commemorato dalle solite lacrime di coccodrillo) aveva molto probabilmente scoperto prima di essere assassinato in via D’Amelio.

Per averlo ricordato, anche il procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato rischia di pagare un prezzo salato. Sulla guerra dichiarata a questi magistrati impegnati sulla trincea più rischiosa, tacciono perfino i vertici dell’Associazione magistrati con l’eccezione di quello palermitano. Dell’indecente silenzio di tomba osservato dalla quasi totalità della stampa italiana si occupa Marco Travaglio. Insomma, cara Margherita, non ci restano che le nostre voci e le vostre firme. Scateniamole come un uragano in questa estate della pavidità e della vergogna, scrivendo a www.ilfattoquotidiano.it Esprimiamo il sostegno più forte ai magistrati coraggiosi che troppi vogliono isolare e punire. Facciamoci sentire!
 
TRATTATIVA STATO-MAFIA

CON CHE FACCIA

di Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano 04.09.2012

La buttiamo lì: e se, dietro il presunto “attacco al Quirinale”, non ci fossero né le “menti raffinatissime” (Mulè, figuriamoci) evocate da Piero Grasso né i “personaggi politici ben noti” che il procuratore nisseno Sergio Lari si guarda bene dal nominare ?

E se il Quirinale avesse fatto tutto da solo ?

A furia di sviare l'attenzione dal cuore del problema, politici, giornaloni al seguito e procuratori in carriera son riusciti a far dimenticare come la storia è cominciata e chi ha fatto cosa (al punto che Mancino si propone addirittura come paciere, manco fosse un passante e non colui che ha coinvolto la Presidenza della Repubblica nei suoi guai privati).

A metà giugno la Procura di Palermo chiude l'indagine su 11 fra mafiosi, carabinieri e politici accusati di aver costretto a suon di bombe lo Stato a trattare con Cosa Nostra; più Mancino (falsa testimonianza).

Fra gli atti depositati e non più segreti ci sono otto telefonate fra Mancino e il consigliere del Colle Loris d'Ambrosio (quelle tra Mancino e Napolitano, penalmente irrilevanti, restano segrete).

Cosa si son detti Mancino e D'Ambrosio lo sappiamo, anche se tutti fingono di dimenticarlo.

Dopo aver sparlato con lui dei colleghi palermitani, D'Ambrosio rivela all'ex ministro quel che fa e gli dice di fare “il Presidente” che “ha preso a cuore” il suo caso: intervenire sull'indagine di Palermo per “coordinarla” con quella di Caltanissetta (sulle stragi del '92), dove Lari esclude responsabilità penali di politici.

Ma, siccome il “coordinamento” è già stato assicurato dal Csm (presieduto da Napolitano) un anno prima, l'obiettivo è un altro: intralciare l'indagine sulla trattativa e indirizzarla sulla linea minimalista, almeno sul fronte “politico”.

Mancino, con D'Ambrosio, è allusivo e vagamente ricattatorio: “Sono emarginato, distrutto ... non è giusto … Vorrei evitare che venisse accolta l’istanza di un ulteriore confronto con Martelli ... O tuteliamo lo Stato, o se qualcuno ha fatto qualcosa poteva dire 'ma io debbo avere tutte le garanzie anche per quanto riguarda la rilevanza statuale delle cose che sto facendo'...”.

Il messaggio su chi ha “fatto qualcosa”, non si sente “tutelato” in alto loco e potrebbe tirare in ballo altri, giunge a destinazione.

Il Quirinale mette in croce Grasso (che risponde picche); e il suo superiore, il Procuratore Generale di Cassazione Vitaliano Esposito (il quale, al telefono con Mancino che lo chiama “guaglio'”, si mette “a disposizione”) e il suo successore Gianfranco Ciani.

Il 3 aprile Napolitano, all'insaputa di tutti, anche del C.S.M. (Consiglio Superiore della Magistratura unica istituzione titolata a occuparsi del caso), scrive al P.G. per raccomandare le lagnanze di Mancino.

La lettera resterebbe per sempre segreta se l'uscita delle telefonate non costringesse il Colle a renderla pubblica tre mesi dopo.

Ciani convoca Grasso su input di Napolitano e gli prospetta di “avocare” o “coordinare” l'indagine, ma Grasso respinge le pressioni, prima a voce poi per iscritto.

“Il 22 maggio – rivelerà al Fatto - ho risposto a Ciani che l'avocazione non è nei miei poteri” e “nessun potere di coordinamento può consentire al P.N.A. (Procuratore Nazionale Antimafia) di dare indirizzi investigativi e ancor meno di influire sulla valutazione degli elementi di accusa acquisiti dai singoli uffici giudiziari”.

Con che faccia, oggi, si può raccontare che il Quirinale non ha mai tentato di interferire nelle indagini sulla trattativa ?

E' alla luce di questi fatti ultraconfermati (il Colle non ha mai smentito D'Ambrosio né il Pg ha smentito Grasso), che da due mesi chiediamo a Napolitano di spiegare agl'italiani cosa disse, negli stessi mesi, a Mancino.

Con che faccia si può spacciare una domanda legittima, rivolta alla luce del sole dalla libera stampa alla più alta carica dello Stato, per un attacco destabilizzante al Quirinale ordito nell'ombra da menti più o meno raffinate ?

In questa storiaccia sono in tanti ad aver agito nell'ombra.

Noi no.

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lunedì 3 settembre 2012

BLOG DI CIPIRI: Agevolazioni benzina

Agevolazioni benzina


Benzina, prezzo troppo alto, la nostra proposta come Sindacato Europeo L. : Sindacato Europeo dei La...

BLOG DI CIPIRI: Agevolazioni benzina: Benzina, prezzo troppo alto, la nostra proposta come Sindacato Europeo L. : Sindacato Europeo dei La... https://www.facebook.com/even...

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Incontro pubblico a cura di Emergency 6/7/8 settembre



Programma 11 Incontro Nazionale 6/7/8 settembre

Giovedì 6 settembre
21.00 — TENSOSTRUTTURA Piazza Duomo
EMERGENZA ITALIA

Incontro pubblico a cura di Emergency
condotto da CORRADINO MINEO
con Cecilia Strada, Giancarlo Caselli, Vauro, Don Pino De Masi e altri ospiti.
dalle 23.00 — Piazza della Chiesa San Bernardino
Piazza gastronomica con servizio bar
Musica con Miriam Foresti.

Venerdì 7 settembre
dalle 12.30 alle 14.30 — Piazza della Chiesa San Bernardino
Piazza gastronomica con servizio pranzo e bar
16.00 — TENSOSTRUTTURA Piazza Duomo
RIUNIONE PLENARIA Per i volontari
dalle 19.30 alle 21.30 e dalle 23.30 — Piazza della Chiesa San Bernardino
Piazza gastronomica con servizio cena e bar
Musica con Gli zingari felici.
21.30 — TENSOSTRUTTURA Piazza Duomo
Le parole di Emergency
Serata condotta da LELLA COSTA
tra gli ospiti: Gino Strada, Cecilia Strada, Erri De Luca, Frankie Hi-Nrg, Ascanio Celestini, Alessandro Bergonzoni.

Sabato 8 settembre
dalle 10.00 alle 13.00 — TENSOSTRUTTURA Piazza Duomo
I PROGRAMMI UMANITARI DI EMERGENCY IN IRAQ E IN AFRICA
Incontro a cura dell’Ufficio Umanitario di Emergency
dalle 12.30 alle 14.00 — Piazza della Chiesa San Bernardino
Piazza gastronomica con servizio pranzo e bar
dalle 14.00 alle 18.30 — TENSOSTRUTTURA Piazza Duomo
I PROGRAMMI UMANITARI DI EMERGENCY IN AFGHANISTAN E IN ITALIA
Incontro a cura dell’Ufficio Umanitario di Emergency
dalle 19.30 alle 21.30 e dalle 23.30 — Piazza della Chiesa San Bernardino
Piazza gastronomica con servizio cena e bar
21.30 — TENSOSTRUTTURA Piazza Duomo
SERATA DI MUSICA E SPETTACOLO
con Marina Rei, Paola Turci, Frankie Hi-Nrg e altri ospiti. Gruppo spalla: Vega’s.


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