loading...
Visualizzazione post con etichetta APPELLO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta APPELLO. Mostra tutti i post

martedì 6 dicembre 2016

VERITA' per GIULIO REGENI


Giulio Regeni era un cittadino italiano e uno studente di dottorato presso l’Università di Cambridge, nel Regno Unito. Stava conducendo una ricerca sui sindacati indipendenti in Egitto nel periodo successivo al 2011, quando finì il governo di Hosni Mubarak.


Era al Cairo per svolgere la sua ricerca quando, il 25 gennaio 2016, il quinto anniversario della “Rivoluzione del 25 gennaio”, è scomparso. Il suo corpo, con evidenti segni di tortura, è stato ritrovato nove giorni dopo, il 3 febbraio, in un fosso ai bordi dell’autostrada Cairo-Alessandria. Da allora è partita una grande campagna e migliaia di persone, enti, scuole, media hanno esposto striscioni con la richiesta di verità per Giulio Regeni.
Firma i cinque appelli per salvare delle vite e portare giustizia.


FIRMA ANCHE PER

Nel 2013 Edward Snowden ha condiviso con la stampa documenti dei servizi segreti degli Stati Uniti, rivelando come i nostri governi monitorassero i nostri dati personali, tra cui le nostre telefonate, la nostra posta elettronica e molto altro ancora.

Le azioni intraprese da Snowden hanno dato vita a un dibattito globale che ha generato un cambiamento delle leggi e una tutela della nostra privacy. Tuttavia, egli è costretto a vivere in esilio ed è stato condannato a scontare diversi decenni di carcere.

ANCHE PER
“È a causa di questo desiderio per l’oro che vogliono rubare la mia terra”

Máxima Acuña non mollerà! Questa contadina del nord del Perú, ha subito violente persecuzioni e minacce della polizia locale per essersi rifiutata di abbandonare la terra dove vive con la sua famiglia. Vogliono costringerla a lasciare la sua casa. Ma lei non andrà da nessun’altra parte.

ANCHE PER
Il 9 maggio 2016 Bayram Mammadov e Giyas Ibrahimov hanno osato criticare pubblicamente lo stato scrivendo un messaggio di sfida sulla statua dell’ex presidente dell’Azerbaigian il giorno prima delle celebrazioni per l’anniversario della sua nascita. Il giorno seguente, il 10 maggio 2016, i due giovani sono stati arrestati e imprigionati con false accuse legate alla droga. Entrambi sono stati picchiati perché confessassero di avere con sé dell’eroina. Il 25 ottobre Giyas è stato condannato a 10 anni di carcere, mentre il processo contro Bayram è ancora in corso.

Chiedi al presidente dell’Azerbaigian di liberare subito Bayram e Giyas.

ANCHE PER
Ilham Tohti, stimato professore universitario, ha lavorato instancabilmente per costruire ponti tra le varie comunità etniche della Cina. Si è sempre opposto alla violenza, cercando di incoraggiare la cooperazione e la comprensione. Ma ora è imprigionato a vita, con l’accusa assurda di aver fomentato l’odio etnico.

Attivati subito: chiedi alla Cina di rilasciare immediatamente Ilham Tohti!


.
  
IL TUO FUTURO ADESSO 
entra in



domenica 10 agosto 2014

BLOG DI CIPIRI: Appello per il Teatro Valle

Appello per il Teatro Valle



Appello per il Teatro Valle:
 «L’esperienza italiana, nata nel 2011,
 è l’esempio di come si trasforma un prestigioso teatro in un bene comune»


Dal 14 giu­gno 2011, una comu­nità di arti­sti e cittadini ha tra­sfor­mato il Tea­tro Valle, il più antico e pre­sti­gioso tea­tro di Roma che rischiava di essere pri­va­tiz­zato, in uno dei più avan­zati espe­ri­menti di fusione tra la,,,
LEGGI E FIRMA...

BLOG DI CIPIRI: Appello per il Teatro Valle: Appello per il Teatro Valle:  «L’esperienza italiana, nata nel 2011,  è l’esempio di come si trasforma un prestigioso teatro in un ...



 .

LEGGI TUTTO SULLE STAGIONI
METEOROLOGICHE
ED 
ASTRONOMICHE
.


SITO INTERNET
CHE SI PROPONE DI 
ESPANDERE
IL 
LAVORO CREATIVO
.
LE
IMAGO
DICONO
LA 
VERITA'
.


GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO

. Bookmark and Share .

giovedì 24 ottobre 2013

OGM in Friuli Venezia Giulia? NO GRAZIE!


OGM in Friuli Venezia Giulia? NO GRAZIE!
Appello per un Friuli Venezia Giulia OGM-free in un'Europa OGM-Free

In Friuli Venezia Giulia è in atto da tre anni, da parte di un gruppo di agricoltori, un tentativo forzoso di introduzione delle colture OGM. Questo senza il minimo rispetto per i diritti dei cittadini e per le produzioni agricole altrui. Ciò è inaccettabile per molteplici ragioni.

Innanzitutto gli OGM richiedono una coltura altamente intensiva anche in termini di fertilizzanti, pesticidi e diserbanti specifici, come e più dell’agricoltura industriale non-OGM, introducendo inoltre un circolo vizioso di dipendenza commerciale dalle multinazionali che ne detengono i brevetti.

Inoltre impediscono definitivamente ogni ipotesi di un’alternativa agricola e mettono a repentaglio le alternative già esistenti come le produzioni biologiche e tipiche.

Quello che oggi è invece indispensabile è partire dalla considerazione che la terra, il cibo, i semi e la biodiversità sono beni comuni prima che merci, necessari alla sopravvivenza, alla salute degli umani e dell'ecosistema, e alla riproduzione della vita. Mentre i profitti di pochi e le speculazioni del mercato non possono essere i principi cardine che determinano natura e scopi dell'agricoltura.

Infine è necessario mettere in pratica il “Principio di precauzione” introdotto dalla Dichiarazione di Rio dell’ONU, previsto dal Trattato Comunitario Europeo e dalla legislazione italiana per il quale sta a chi propone gli OGM di dimostrare con certezza la loro non-nocività per la salute e l’ecosistema, cosa che non è mai avvenuta.

Quello che sta accadendo nel territorio del Friuli Venezia Giulia lede perciò il diritto fondamentale all’autodeterminazione e alla sovranità alimentare.

Lasciare che accada è un affronto intollerabile alla grande maggioranza che, in questo territorio come in Europa, rifiuta gli OGM.

Chiediamo quindi

- alla Regione di:

• porre sotto sequestro cautelativo le aree dove sono stati coltivati i semi di mais Mon810 in Friuli nonchè le derrate da essi raccolti e rendere pubblici i risultati del monitoraggio effettuato sui campi limitrofi per verificare eventuali casi di contaminazione;

• dare concretezza all'enunciata determinazione di giungere ad una Regione OGM-free, partendo dall'orientamento del prossimo PSR (Piano di Sviluppo Rurale) dove si devono sostenere solo le filiere OGM-free, cosa che può costituire un volano per rilanciare anche le colture seminative e la loro economia;

• di sostenere l’attività di selezione miglioramento delle sementi locali da parte degli agricoltori.

- al Governo e al Parlamento di:

• di attivare con urgenza (per essere pronti entro la scadenza dei 18 mesi di divieto di semina del Mon810 definiti dal decreto interministeriale) e di concerto con le associazioni che da sempre sono attive sul fronte anti-OGM, un lavoro che porti all’approvazione di strumenti normativi che prevedano il bando definitivo della coltivazione di OGM su tutto il territorio nazionale, applicando pienamente, come fatto in altri Paesi europei, il principio di precauzione e la clausola di salvaguardia;

• varare una politica di innovazione agricola orientata alla conservazione dell'ambiente, della biodiversità nonché delle diversità sociale e co(u)lturali e della qualità autentica dei prodotti ottenuti;

• farsi promotori, verso il Parlamento e la Commissione Europea, di azioni concrete che conducano definitivamente al bando degli OGM in tutta Europa , portando anche questi temi nel dibattito delle prossime elezioni Europee;

- agli enti locali (Comuni):

• di sostenere queste istanze presso la Regione, rilanciando la campagna per i Comuni OGM free con ciò amplificando e dando spazio alla volontà dei propri cittadini.

Infine chiediamo a tutti i cittadini di continuare a chiedere una Regione OGM-free e portare tale richiesta ai propri amministratori locali e regionali.

FIRMA QUI  http://www.change.org/friuliogmfree

.

iscrivendoti a questi siti guadagni ogni giorno
.

 
.
  Guadagna soldi

.

.
clicca sui banner per saperne di piu'
.
.

leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://maucas.altervista.org/imago_carte.html

GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO


.

.

martedì 8 ottobre 2013

RIPRISTINIAMO STORIA DELL'ARTE NELLE SCUOLE



Storia dell’Arte a scuola?

 Cancellata dal decreto Gelmini, 
non viene reintrodotta dal Ministro Carrozza. 

E parte l’appello

Di gatte da pelare il governo delle larghe intese ne ha decisamente tante. A cominciare da un’instabilità congenita che tiene il Paese col fiato sospeso e che non aiuta a fronteggiare il guazzabuglio di emergenze: riforma fiscale, disoccupazione, legge sull’immigrazione, risorse per la sanità, strategie di sviluppo. E poi, c’è il capitolo cultura. Che viene sempre un poco dopo, ma che il Decreto firmato dal Ministro Bray e appena approvato, qualche spunto e un po’ di budget li ha portati a casa. Niente di risolutivo o di rivoluzionario, ma qualcosa s’è mosso. Ora, parlare di cultura, senza muoversi in sinergia col piano della formazione, è un controsenso. Perché alla base di tutto c’è, naturalmente, l’humus in cui crescono le giovani generazioni. Ed ecco un altro ministero tra quelli considerati meno strategici, ma che in realtà hanno in carico le fondamenta di un Paese: la pubblica istruzione, con le sue riforme, a che punto sta? Il Decreto Scuola, varato dal Ministro Carrozza, stanzia qualche migliaia di euro per nuove assunzioni e si impegna in qualche modo contro la dispersione scolastica, a favore dei disabili e delle famiglie meno abbienti. Tra i molti nodi da sciogliere – uno su tutti il fenomeno delle classi “pollaio”, con numeri di alunni esorbitanti, problema sempre accantonato in nome dell’intoccabile spendig review – c’è anche la faccenda della storia dell’arte. Irresponsabilmente cancellata in diverse classi delle scuole medie superiori, o comunque ridotta nel numero delle ore settimanali. Grazie alla famosa riforma Gelmini (2009), una materia umanistica di enorme importanza si è infatti trasformata nella Cenerentola assoluta dell’offerta formativa. Vecchia, inutile, barbosa, inattuale, troppo settoriale: questo il messaggio arrivato, con un’operazione dettata da ignoranza, mista a fatuo trendismo.

Eppure, non dovrebbe essere arduo comprendere che la storia dell’arte offre strumenti primari per interpretare le evoluzioni storiche e sociali, la natura e la sostanza delle immagini (in un’epoca che di immagini si nutre a iosa) e l’essenza stessa dello spirito del tempo, declinata dalla fitte relazioni tra letteratura, filosofia e linguaggi creativi. Ma niente, la Gelmini non ci è arrivata. E ha creduto di poter fare a meno di questo piccolo insegnamento per accademici ammuffiti, mortificandolo in diversi indirizzi o classi di Licei e Istituti tecnici-professionali. Cosa è cambiato col Decreto della Carrozza? Niente, su questo versante. E spunta così l’appello – che vede come primi firmatari Adriano La Regina, Salvatore Settis, Cesare de Seta e Rosi Fontana – rivolto al Ministro, per tentare di salvare la dignità della storia dell’arte nelle scuole pubbliche italiane.Che una Nazione come questa, che sull’eccellenza artistica ha costruito la propria gloria, debba oggi mendicare ai propri governanti un poco di rispetto in più per il settore, è sempicemente un paradosso: “Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, continuare ad impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio artistico, significa infatti ostacolare non solo una formazione culturale degna di questo nome, ma anche lo sviluppo di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell’insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura. Se non si apprende la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà maturare il valore del rispetto per gli spazi comuni?”.

Già, come si potrà? La domanda la lanciano con convinzione gli insegnanti di Storia dell’arte delle scuole superiori e i tantissimi cittadini firmatari, nella speranza che la questione non cada nel vuoto, come d’abitudine. Noi, unendoci all’accorato appello, ci spingiamo oltre e suggeriamo pure – con una consapevole dose di utopia – che adeguato spazio nei programmi ministeriali andrebbe riservato anche all’arte contemporanea. Evitando di fermarsi – quando va bene – ai primi del Novecento. E vale per i licei, ma anche per le medie e persino per le elementari. Ché nessuno, meglio di un ragazzino, ha il dono di afferrare in un istante, senza sovrastrutture né pregiudizi, spirito e bellezza di un Kandinskij, ma anche di un Rothko, di un Yves Klein o di un Peter Doig. All’istintuaità dell’universo inantile avevano spesso guardato le Avanguardie, e proprio i bambini abbiamo tenuto lontani da tutta una dimensione creativa capace di affinare sensibilità e stimolare immaginari nuovi. Non è anche questa, forse, la missione e l’ambizione della scuola?

 - Helga Marsala

firma qui : http://firmiamo.it/ripristiniamo-storia-dell-arte-nelle-scuole#petition


RIPRISTINIAMO STORIA DELL'ARTE NELLE SCUOLE

Nell’auspicio che la prossima legislatura veda il tema della Scuola al centro di una nuova Politica, all’insegna del recupero di valori quali legalità e senso civico, una delle prime scelte che andrebbero fatte, e che segnerebbe un evidente punto di discontinuità con le precedenti gestioni, è sicuramente il recupero di alcune discipline tagliate e vilipese in maniera davvero gravissima per un Paese come l’Italia. Mi riferisco in particolar modo alla Storia dell’arte. E’ ormai nota a molti l’entità dei tagli subiti da questa materia in diversi indirizzi delle scuole secondarie superiori. Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico significa ostacolare una formazione culturale degna di questo nome, ma anche impedire la formazione di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell’insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura. Se non si impara la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà capire chi siamo e maturare quel valore imprescindibile del rispetto per i luoghi e gli spazi comuni? Alcune proposte in passato auspicavano lo studio della storia dell’arte fin dalla scuola primaria, invece abbiamo dovuto assistere al paradosso della eliminazione di questa fondamentale disciplina dai bienni della scuola superiore! Ecco, un atto non solo fortemente simbolico ed emblematico, ma necessario in un Paese come il nostro, sarebbe proprio quello di porre rimedio a tale scempio e, perché no, potenziare ulteriormente la possibilità di studio del nostro patrimonio artistico.

.
.

iscrivendoti a questi siti guadagni ogni giorno
.

 
.
  Guadagna soldi

.

.
clicca sui banner per saperne di piu'
.
.

leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://maucas.altervista.org/imago_carte.html

GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO


.

.

sabato 8 giugno 2013

Salviamo i tori dal massacro della Corrida!





Ogni anno in Spagna vengono promosse più di 13.000 feste popolari in cui si celebrano corride. 
Si stima che i tori uccisi in questi eventi siano intorno ai 35 mila l’anno.
 Secondo un recente sondaggio, gli spagnoli contrari alla corrida rappresentano il 72%. 
Tra i giovani, 4 su 5 vorrebbero che fosse bandita. 
Non è dello stesso avviso il governo, 
che solo nel 2010 ha stanziato 571 milioni per sostenere il settore.
 Diciamo basta a questo scempio, diciamo basta alla corrida!

Si stima che i tori uccisi in questi eventi siano intorno ai 35 mila l’anno.



Questa foto incredibile segna la fine della carriera del Matador Torero Alvaro Munera .
 Si accasciò nel rimorso a metà lotta, quando si rese conto di dover istigare alla reazione questa bestia altrimenti docile per combattere. 
Oggi egli si oppone fortemente alle corride. (Lo sguardo sul volto di questo toro dice tutto per me, anche se gravemente ferito dai picadores, il toro non attacca l'uomo.) Torrero Munera in questo momento pensò : "E all'improvviso, ho guardato il toro, aveva l'innocenza che tutti gli animali hanno negli occhi, e lui mi guardò come con supplica.
 È stato come un grido per la giustizia profondo, dentro di me simile ad una preghiera perché se uno si confessa spera di essere perdonato. mi sentivo come la peggior feccia sulla terra ". 

"Le mucche sono tra le creature che respirano quelle più docili e miti, nessun animale mostra tenerezza più appassionata verso i piccoli quando gli vengono portati via... in breve non mi vergogno di confessare un profondo amore per queste creature silenziose."
 C'è un'intervista con questo torero dove si discute sul diventare vegetariano e di lottare per fermare la corrida.
 "E improvvisamente il toro mi guardò, l'innocenza di tutti gli animali si rifletteva nei suoi occhi, ma era anche una supplica. E 'stata la battaglia tra l'inspiegabile ingiustizia e l'appello prima della crudeltà inutile. 
Questa volta mi ha mostrato la misericordia, 
e mi sentivo come la peggiore spazzatura del mondo ". 

Oconitrillo-Fabian Gonzalez
 ..
leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

https://mundimago.org/imago.html

GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO



.

martedì 2 ottobre 2012

Trattativa Stato-Mafia: Sit-In 29 Ottobre 2012 (Palermo, Roma)



Salve, mi permetto di segnalare l'appello di Salvatore Borsellino:


Ps questo sit-in, alla casta, fa più paura di qualsiasi altra manifestazione!

Difendiamo da vivi chi si oppone al patto fra governanti, mafia e logge. L'isolamento e gli attacchi istituzionali lasciano presagire nuove stragi: non aspettiamo inermi che li ammazzino per poi glorificarli!

-


  • via Bachelet 32, Palermo (carcere Pagliarelli) - Roma, Piazzale Clodio, davanti al tribunale


  • "Il 29 ottobre a Palermo ci sarà la prima udienza del processo sulla trattativa Stato-Mafia, istruito dalla Procura di Palermo.
    Abbiamo intenzione, come Movimento Agende Rosse e insieme a tutte le altre associazioni e movimenti che vorranno essere con noi, di organizzare un sit-in per sostenere quei magistrati della procura di Palermo che, a causa delle indagini che stanno portando avanti con determinazione, sono sottoposti ad un fuoco concentrico di sbarramento e ad attacchi anche dai gradi più alti delle
    Istituzioni.
    Io mi sono già costituito parte civile nel nuovo processo che si svolgerà a Caltanissetta per la strage di via D'Amelio, ma per me è ancora più importante il processo che si svolgerà a Palermo perché si indaga su quella trattativa che io ritengo sia stata la causa scatenante dell'assassinio di Paolo e perché a Palermo, contrariamente a quanto avvenuto a Caltanissetta, le indagini non si sono arenate quando sarebbe stato il momento di chiamare in causa Istituzioni e servizi deviati.

    Ritengo però che la mia costituzione di parte civile come persona, avrebbe scarsa probabilità di essere accettata perché in questo processo non posso, come congiunto di Paolo, essere considerato parte offesa.
    Ritengo quindi che sia legittima, ed è la strada che intendo perseguire, la costituzione di parte civile da parte del Movimento delle Agende Rosse, rappresentato dall'Associazione delle Agende Rosse che ha già una sua personalità giuridica.
    Credo anche che una mobilitazione del movimento il 29 ottobre, sia con la presenza diretta di chi può essere a

    Palermo davanti al Carcere dei Pagliarelli dalle 9.00

    sia con contemporanee iniziative organizzate nelle altre città d'Italia

    - Roma, Piazzale Clodio, davanti al tribunale

    per chi non potrà essere a Palermo, possa essere, nel giorno della udienza preliminare, di grande impatto mediatico e di grande significato nei confronti di quei magistrati che vogliamo sostenere.

    In quel giorno ho bisogno di tutti voi, di quelli che potranno venire a Palermo e di quelli che potranno sostenere la mia azione restando nelle loro città.
    Vi chiedo, ma so di non avere bisogno di chiedervelo, di sostenerci."

    Salvatore Borsellino e il Movimento della Agende Rosse

    (i luoghi degli appuntamenti sono soggetti alle autorizzazioni delle autorità locali e potrebbero subire variazioni)

    Christina Pacella:
    Per chi nelle province di Macerata e Fermo (Marche) volesse partecipare al sit in a Roma sto organizzando un pullman. Per prenotare i posti chiamatemi quando volete. cell - 3406116178 e mail - christina.pacella@alice.it
 Creato da www.19luglio1992.com

 https://www.facebook.com/events/270955363016052/

-


.
 .
 .

-

domenica 16 settembre 2012

REGIONE LOMBARDIA: concorso scuola APPELLO

CARI AMICI ED AMICHE VI CHIEDO DI SOTTOSCRIVERE QUESTO APPELLO ENTRANDO NEL SITO http://www.appelloscuola.it/#respond BASTANO POCHI SECONDI E NON DIMENTICATEVI DI CONDIVIDERE !       FATE GIRARE :-) GRAZIE L'ENNESIMA FOLLIA DELLA REGIONE LOMBARDIA : Servono 600 Dirigenti Scolastici

CARI AMICI ED AMICHE VI CHIEDO DI SOTTOSCRIVERE QUESTO APPELLO DI PROTESTA ENTRANDO NEL SITO   APPOSITO http://www.appelloscuola.it/#respond BASTANO POCHI SECONDI E NON DIMENTICATEVI DI CONDIVIDERE ! FATE GIRARE :-) GRAZIE
L'ENNESIMA FOLLIA DELLA REGIONE LOMBARDIA : Servono 600 Dirigenti Scolastici (Presidi), fanno un Concorso (notare che ne fanno 1 ogni 10/15 anni in ogni Regione Italiana !!) a cui partecipano decine di migliaia di persone, passano il concorso in 406 (anche se entro il prossimo anno servono 600 Presidi) e un centinaio di bocciati (capitanati da un politico che ha perso lo scranno e che ha preso 4 su 30 quando il minimo pre passare era 21 !) fa causa affermando che in una delle tre prove le buste (regolarmente fornite dallo Sato Italiano a tutte le Regioni), se messe in controluce sul vetro di una finesta permettevano di leggere il contenuto ! Subito si accodano alla "causa" altri BOCCIATI in tutte le Regioni d'Italia ma solo in Lombardia decidono di dar retta ai BOCCIATI sentenziando "che in effetti è vero che in controluce si poteva leggere il contenuto, anche se non è provato che qualcuno abbia messo le buste sul vetro delle finestre per leggere il contenuto".
BASTA QUESTO PER ANNULLARE UN CONCORSO !?
COME DIRE CHE TUTTI I 406 E LA COMMISSIONE SONO DEI LADRI CORROTTI E CORRUTTORI !!!???
Quindi si condannano 406 innocenti (fino a prova contraria che non è stata provata, anche se tutti sappiamo che agli orali di qualsiasi esame le domande facili e difficili si possono fare a piacimento ;-) ! Formigoni 1 ora dopo il "fattaccio" già propone di rifare il Concorso (ma che tempismo!). E i 406 vincitori su migliaia di partecipanti dovrebbero rifare tutto da capo (il Concorso è durato 1 anno e potete immaginare i costi per i partecipati e per lo Stato ovvero noi oltre al CAOS nelle Scuole). Nel frattempo quasi metà delle Scuole in Lombardia resteranno allo sbando senza Preside. Siamo alla follia padana ?! Per fortuna il resto d'Italia non è stato contagiato per ora ! Chi saranno i prossimi vincitori ? Possiamo immaginarlo :-(



LA SCUOLA NON PUO’ ASPETTARE

APPELLO pubblico a sostegno della scuola lombarda, del merito e della civiltà del nostro Paese

In Lombardia, le istituzioni scolastiche sono 1.224; in questi giorni 448 di esse iniziano l’anno scolastico senza un dirigente titolare.
Il concorso bandito dal Ministro dell’Istruzione per il reclutamento dei dirigenti scolastici ha concluso il suo iter: una prova preselettiva, due scritti e un orale hanno selezionato 406 idonei. Il TAR di Milano lo ha bloccato per presunti vizi procedurali attribuibili all’amministrazione, non certo ai partecipanti.
Il Consiglio di Stato ha rimandato la decisione sul merito a novembre; non sono stati possibili pertanto l’immissione in ruolo dei neodirigenti e un regolare avvio dell’anno scolastico.
Le conseguenze:
  1. La scuola lombarda. La scuola non può aspettare i tempi inevitabilmente lunghi di un nuovo concorso, che risulterebbe abnorme nei numeri perché solo la Lombardia, in Italia, offre ormai posti di dirigenti, a cui concorrerebbero candidati di tutte le regioni. Non costituiscono, inoltre, una risposta adeguata né gli incarichi di reggenza a presidi “part-time”, né il trasferimento di dirigenti da altre regioni.
  2. Il merito. Il capitale umano di 406 persone formate e valutate idonee è un potenziale straordinario di energie nuove, che hanno guadagnato sul campo, con merito, il titolo. L’annullamento del presente concorso rappresenterebbe una plateale sconfitta della pubblica amministrazione e della stessa legalità che, cercando giustizia, colpirebbe paradossalmente chi ha agito con correttezza ed onestà.
  3. La civiltà del nostro Paese. Uno Stato, che rincorra esclusivamente la correttezza formale e procedurale a scapito dell’efficienza del servizio reso ai cittadini, rischia di non garantire un sistema scolastico di qualità e di non esprimere un grado di civiltà accettabile per un paese moderno.
Chiediamo pertanto:
  1. che l’amministrazione scolastica si adoperi per sostenere avanti al Consiglio di Stato la necessità giuridica e l’opportunità pratica di consentire la revisione della decisione del TAR: il concorso appena concluso deve essere restituito alla sua piena legittimità.
  2. che le forze politiche e sindacali, il mondo della cultura, le istituzioni locali, la società civile sostengano con decisione questa proposta, perché l’interesse pubblico a che il servizio scolastico sia in breve tempo rimesso in piena funzione è legato inevitabilmente all’esito positivo di questo concorso.
  3. che i vincitori del concorso vengano immessi in ruolo il prima possibile, così che studenti, famiglie e insegnanti di ogni scuola possano avere il dirigente scolastico, come è loro diritto.
Settembre 2012

 FIRMA QUI http://www.appelloscuola.it/#respond
-


.
 .
 .

-

mercoledì 27 giugno 2012

- LAVORO -: lavoratori ThyssenKrupp di Torino lanciano un Appe...

lavoratori ThyssenKrupp di Torino lanciano un Appello

Gli ex lavoratori ThyssenKrupp di Torino lanciano un Appello di solidarietà affinché il Sindaco P. Fassino mantenga quanto promesso nell’incontro del 30 giugno 2011: un lavoro sicuro e dignitoso per tutti i lavoratori rimasti in mobilità, gran parte dei quali costituitisi Parti Civili nel processo per la strage del 6 dicembre 2007 in cui hanno perso la vita 7 compagni di lavoro.
 klikka qui sotto

- LAVORO -: lavoratori ThyssenKrupp di Torino lanciano un Appe...: Gli ex lavoratori ThyssenKrupp di Torino lanciano un Appello di solidarietà affinché il Sindaco P. Fassino mantenga quanto promesso n...

-

 .Get cash from your website. Sign up as affiliate..
.
 .
 .
..

lunedì 4 giugno 2012

carnaval-fantasias: Per ricordare Carlo Giuliani e le violenze al G8 d...

Per ricordare Carlo Giuliani 

e le violenze

 al G8 di Genova 2001


Appello per le adesioni alla manifestazione-spettacolo del 21 luglio a Roma
carnaval-fantasias: Per ricordare Carlo Giuliani e le violenze al G8 d...: Appello per le adesioni alla manifestazione-spettacolo del 21 luglio a Roma. Per ricordare Carlo Giuliani e le violenze al G8 di Genova...

GENOVA NON È FINITA: FIRMA L’APPELLO

http://cipiri.blogspot.it/2012/06/genova-non-e-finita-firma-lappello.html
GENOVA NON È FINITA.
DIECI, NESSUNO, TRECENTOMILA…
APPELLO ALLA SOCIETÀ CIVILE E AL MONDO DELLA CULTURA
La gestione dell’ordine pubblico nei giorni del G8 genovese del luglio del 2001, rappresenta una ferita ancora oggi aperta nella storia recente della repubblica italiana.



 .Get cash from your website. Sign up as affiliate.
.

.
...
loading...

Archivio blog

Elenco blog AMICI