venerdì 21 dicembre 2012

MI DIVERTO: Riduciamo la velocità sulle strade delle nostre ci...

Riduciamo la velocità sulle strade delle nostre città


Riduciamo la velocità sulle strade delle nostre città .
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Secondo i dati INAIL, ogni giorno 57 pedoni sono coinvolti in incidenti stradali 2 dei quali perdono la vita; di questi il 35% viene investito sulle strisce pedonali. In totale fanno 730 pedoni morti all’anno.
Un pedone può essere ucciso dall’imprudenza, dalla disattenzione, dalla non curanza, in ogni caso dall’eccessiva velocità . Per rendersene conto basta pensare che investire una persona a 50, a 75 o a 100 km/h equivale a spingerla giù dal balcone del terzo, del settimo o del tredicesimo piano di un palazzo. Le possibilità di sopravvivenza ad un impatto di questo tipo non serve neppure calcolarle.
7.625 pedoni e 2.665 ciclisti uccisi in 10 anni sulle strade italiane sono un tributo troppo alto da pagare per l’ebbrezza della velocità ed è per questo che chiediamo che venga immediatamente introdotto il limite di velocità massimo di 30 KM/H in tutte le aree residenziali d’Italia, con eccezione delle arterie a scorrimento veloce.
Si stima che ridurre di un solo chilometro orario la velocità media nel nostro Paese farebbe diminuire la mortalità stradale del quattro per cento. Ridurre la velocità media di 20 km/h significa dimezzare i decessi sulla strada.
In cambio dovremo rinunciare alle brusche accelerazioni in città e a circa il 3% del nostro tempo di percorrenza.
Chiediamo solo di poter attraversare la strada ed essere sicuri di arrivare sani e salvi dall’altra parte. Non chiediamo troppo, vero?

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LEGGI ANCHE http://cipiri1.blogspot.it/2012/12/ciclisti-picchiati-milano.html


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lunedì 10 dicembre 2012

Campagna Internazionale per il Tibet



La Campagna Internazionale per il Tibet si congratula con l'Unione europea per essere insignito del Nobel per la Pace 2012 e per il riconoscimento del ruolo chiave che ha giocato in Europa e nel mondo per promuovere la pace, la prevenzione dei conflitti e la gestione dei conflitti.

In occasione della Cerimonia Premio Nobel della Pace, la Campagna Internazionale per il Tibet proiettato il 10 dicembre una immagine sul palazzo del Consiglio dell'Unione europea a Bruxelles, del Dalai Lama e di incontro Xi Jinping, al fine di trasmettere un messaggio forte l'urgenza di un tale riunione.

Vincent Metten, politica dell'UE direttore ha detto: "Questo premio dà all'Unione europea ancora maggior autorevolezza nella sua riconciliazione e costruzione della pace del lavoro e ora è il momento per questo da applicare alla crisi in Tibet Una tragedia si svolge in tutto l'altopiano tibetano. da più di 90 tibetani si sono posti nel fuoco in seguito l'angoscia di oppressione e la separazione dal loro leader in esilio del Dalai Lama, un collega del Premio Nobel per la Pace. L'UE deve ora intensificare i suoi sforzi per facilitare una ripresa del dialogo tra i tibetani e di facilitare l'incontro tra la Jinping nuovo leader cinese Xi e il Dalai Lama ".
L'Unione europea si unisce un corpo augusto vincitori, tra cui il Dalai Lama che ha ricevuto il premio nel 1989. Due anni fa, i cinesi intellettuale Liu Xiaobo è stato insignito del premio stesso, ma non ha potuto partecipare alla cerimonia, come era in prigione in Cina. In carcere dal dicembre 8, 2008, Liu Xiaobo è stato condannato il 25 dicembre 2009, di carcere e due anni di undici anni la privazione della politica e sta scontando la pena in un carcere di Jinzhou, nella provincia di Liaoning.

Ventitré anni dopo aver ricevuto il premio, il 14 ° Dalai Lama, è ancora in attesa per la realizzazione della sua visione di pace e sicurezza per il Tibet, dove la situazione è più grave oggi di quanto non fosse nel 1989. Sessanta anni di politiche fallimentari della Cina in Tibet hanno portato a una profonda crisi in Tibet con 92 tibetani si impostazione fuoco come lo chiamano per la libertà e il ritorno del loro leader in esilio del Dalai Lama. Non c'è stato alcun incontro tra i funzionari cinesi ei rappresentanti del Dalai Lama a partire dal gennaio 2010, il periodo più lungo in quanto il dialogo riavviato tra le due parti nel 2002.
Mentre il governo cinese ha cercato di minimizzare la situazione, le auto-immolazioni esporre una crisi politica del Tibet della leadership di Pechino. Una nuova pubblicazione dalla Campagna Internazionale per il Tibet, 'Tempesta nelle praterie: auto-immolazioni in Tibet e la politica cinese ", pubblicato il 10 dicembre, riferisce che una frequenza quasi giornaliera di auto-immolazioni nelle ultime settimane dimostra una volontà forte tra i tibetani per costringere la nuova leadership cinese per affrontare le politiche e le oppressioni che sono le cause di questi atti. Il rapporto ICT è disponibile per il download come PDF elettronico a

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La traduzione è stata fatta google quindi .....
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domenica 9 dicembre 2012

ASSISTENZA LEGALE A SPESE DELLO STATO


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sabato 1 dicembre 2012

Palestina, è diventata il 194° stato del mondo!!!




 Avaaziani, è davvero il momento di festeggiare!

Poche ore fa l'ONU ha votato in modo schiacciante per il riconoscimento della Palestina, che è diventata così il 194° stato del mondo!!! E' una vittoria incredibile per il popolo palestinese, per la pace e per il nostro movimento. Persone da tutto il mondo si stanno unendo alle folle oceaniche in Palestina per festeggiare.

Il viaggio del popolo palestinese verso la libertà non finisce qui. Ma questo è stato un passo importantissimo e la nostra comunità ha svolto un ruolo fondamentale. L'ambasciatore della Palestina in Europa oggi ha detto:

"Avaaz e i suoi membri in tutto il mondo hanno giocato un ruolo cruciale nel convincere i governi a supportare il riconoscimento e sostenere il popolo palestinese verso la libertà e la pace. Sono stati al nostro fianco durante tutto questo processo e il loro sostegno e la loro forza saranno riconosciuti e ricordati con gioia in tutta la Palestina" - Leila Shahid, delegato generale della Palestina in Europa.

 Il governo americano e quello israeliano, spinti da gruppi estremisti molto potenti (sì, tristemente anche Obama ha ceduto), hanno portato avanti ogni tipo d'intimidazione per cercare di far fallire il voto, dalle minacce economiche alla possibilità di deporre il Presidente palestinese se fosse andato avanti. Quello europeo è stato un voto chiave ma incerto fino all'ultimo: sotto l'enorme pressione degli USA i leader europei fino a due settimane fa erano per non sostenere il riconoscimento dello stato palestinese. Con la consapevolezza della posta in gioco la nostra comunità ha risposto con la velocità e la forza democratica di cui c'era bisogno per vincere:

  • Quasi 1,8 milioni di noi hanno firmato la petizione in favore del riconoscimento.

  • Migliaia di noi hanno effettuato donazioni per finanziare sondaggi d'opinione pubblici in tutta Europa, mostrando così che un preponderante 79% degli europei era a favore dello stato palestinese. I nostri sondaggi sono stati ripresi da tutti i media e citati ripetutamente nei dibattiti parlamentari in Gran Bretagna, Spagna e Francia!
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  • Abbiamo mandato decine di migliaia di email, messaggi Facebook e tweet ai leader di tutta Europa e abbiamo effettuato migliaia di chiamate a ministri degli esteri e capi di stato.

  • Abbiamo spiegato una gigantesca bandiera alta quattro piani proprio fuori dalla Commissione Ue a Bruxelles (a destra) mentre i leader partecipavano al vertice. Subito dopo, abbiamo effettuato un'altra dimostrazione a Madrid. Tempo fa avevamo addirittura fatto passare una flotta di navi di fronte alla sede dell'ONU per chiedere che il riconoscimento della Palestina fosse finalmente messo al voto. Le nostre azioni hanno conquistato i titoli dei giornali in tutta Europa.

  • Lo staff di Avaaz e i suoi membri hanno incontrato decine e decine di ministri, massimi consiglieri, capiredattori, parlamentari e opinion leader in ciascuno dei paesi chiave, in molti casi facendo squadra per convincere i leader uno dopo l'altro attraverso advocacy, pressione, risoluzioni parlamentari e dichiarazioni pubbliche, sempre agendo grazie alla forza e alla legittimazione dal basso.

  • Abbiamo raggiunto i maggiori opinion leader, tra cui Stéphane Hessel, un novantaquattrenne sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti,  e Ron Pundak, un israeliano che ha giocato un ruolo chiave nel processo di pace di Oslo, affinché si esprimessero pubblicamente in favore del riconoscimento dello stato palestinese.
Uno dopo l'altro, stati chiave in Europa hanno rotto con gli USA per rispondere alla richiesta di giustizia e ai loro cittadini. Nel conteggio del voto finale che abbiamo ottenuto da poco, solo 9 paesi su 193 hanno votato contro! Francia, Spagna, Italia, Svezia e gran parte dell'Europa ha votato a favore della Palestina.

Gli USA e Israele hanno sostenuto inizialmente che il riconoscimento avrebbe costituito una minaccia per la pace, e poi, dopo aver perso, che il risultato non avrebbe contato poiché si trattava di un voto simbolico. Ma se fosse stato solo simbolico non avrebbero fatto tutto il possibile per cercare di fermarlo. E dopo anni di negoziati in malafede e di accettazione da parte di Israele dello status quo, mentre colonizzava altri territori palestinesi, questa mossa mostra agli USA e a Israele che se non gestiranno i rapporti internazionali in buona fede, i palestinesi e il mondo intero andranno avanti senza di loro. Si tratta di una base di partenza più equilibrata per delle reali trattative di pace. E questa è la migliore alternativa alla violenza portata avanti tanto dal governo israeliano quanto da Hamas a Gaza nello scorso mese.

Per decenni il popolo palestinese ha sofferto a causa della dittatura militare israeliana, con controlli repressivi sui loro spostamenti e sul lavoro, una continua negazione dei loro diritti e la minaccia costante dovuta all'insicurezza e alla violenza. In questo giorno di 65 anni fa l'ONU riconosceva lo stato di Israele, iniziando un percorso per stabilire una patria sicura per il popolo ebraico. Oggi i palestinesi compiono un passo avanti lungo lo stesso percorso e guadagnano, agli occhi della comunità internazionale, la dignità che è stata loro negata per una generazione. E' da quella dignità che potremo costruire le fondamenta per la pace.

Con speranza e gioia,

Ricken, Alice, Ari, Wissam, Allison, Sam, Julien, Pascal, Wen, Pedro, Saravanan, Emma, Ben, Dalia, Alexey, Paul, Marie, Aldine, Luca, Jamie, Morgan e tutto il team di Avaaz.

P.S. Qui ci sono alcune fonti: l'Associated Press parla della vittoria di oggi, il Guardian riferisce dei nostri sondaggi di due settimane fa, il Daily Briefing di Avaaz fornisce una mappa del risultato del voto, e Haaretz spiega la risposta di Israele.

Sostieni la comunità di Avaaz! Siamo interamente finanziati dalle donazioni e non riceviamo contributi da governi o multinazionali. La nostra super squadra garantisce che anche la più piccola donazione fa strada.
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sabato 24 novembre 2012

..AMORE..: Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne

Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne



La giornata del 25 novembre è fondamentale per ricordare alla politica che più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini.
leggi tutto e guarda il video ...
..AMORE..: Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne: La giornata del 25 novembre è fondamentale per ricordare alla politica che più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel cor...

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giovedì 22 novembre 2012

IL 24 TUTTI CON GLI STUDENTI E CONTRO MONTI

 
Occupy Roma,
la protesta dilaga
 
Sono già settanta gli istituti superiori occupati, e sabato i ragazzi torneranno in piazza. "Saremo imprevedibili, arriveremo ai palazzi del potere, segnalaremo le banche responsabili della crisi"

Appuntamento a mezzogiorno. Gli studenti medi e universitari si ritroveranno stamattina all'entrata del ministero di Grazia e Giustizia in via Arenula, quel palazzo da cui vengono sparati lacrimogeni sui cortei in fuga dalle cariche della polizia, per annunciare la nuova manifestazione unitaria di sabato prossimo. 
Nell'appello diffuso nella serata di ieri, gli studenti annunciano che sabato partiranno in corteo da Piramide «Percorreremo le strade del centro - scrivono - saremo imprevedibili nell'attraversare la città e porteremo in piazza le pratiche che appartengono al movimento studentesco: arrivare ai palazzi del potere, occupare luoghi significativi, segnalare le banche in quanto responsabili della crisi, bloccare la città».
Quanto ai cinque principali sindacati della scuola, che sabato hanno indetto uno sciopero generale, l'appuntamento sarà «stanziale», in piazza del Popolo. «Abbiamo rinunciato al corteo - spiega Massimo Di Menna, segretario Uil Scuola- per non arrecare disagio alla cittadinanza di sabato pomeriggio».
Un proposito che sembra rispondere ai desideri del sindaco Alemanno, molto sensibile alla libertà di circolazione delle autovetture e alla libertà di commercio nel centro storico e nel Tridente. I Cobas di Piero Bernocchi non ci stanno. Loro il corteo lo faranno da piazza della Repubblica a piazza Venezia. E chiedono agli studenti di incontrarsi lungo il percorso. «Considereremo un'aggressione intollerabile qualsiasi tentativo di impedire l'espressione della vostra libera e sacrosanta protesta». La Flc-Cgil parteciperà al presidio di piazza del popolo e sostiene di non volere lasciare soli « quei ragazzi e deve essere chiaro a tutti che, nel garantire la protesta pacifica, serve il rispetto della legalità e della democrazia» Dopo lo stop definitivo dell'aumento dell'orario lavorativo a 24 ore dei docenti, le ragioni dello sciopero consistono nella richiesta di condizioni salariali e contrattuali migliori a partire dal mancato ripristino degli scatti di anzianità. «Le lotte degli studenti e dei docenti pongono la necessità di cancellare le politiche di austerità che stanno allargando le disuguaglianze - afferma Domenico Pantaleo (Flc-Cgil) - umiliando un'intera generazione che è esclusa dal lavoro e dal diritto allo studio».
L'Anief invita i docenti a ricorrere al tribunale del lavoro contro i tagli agli stipendi. «Faremo come i magistrati - affermano dal sindacato - che hanno ottenuto dalla Consulta lo sbocco degli automatismi di carriera». Tra il 2010 e il 2013, gli insegnanti e gli altri dipendenti pubblici hanno perso 6 mila euro in potere di acquisto.

http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/8912/

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La Terra Trema al Leoncavallo


. Oggi alle ore 18.00 fino a 25 novembre alle ore 1.00


Folletto25603 e Leoncavallo s.p.a
22 e 23, 24, 25 Novembre 2012 – MILANO
LA TERRA TREMA
al Leoncavallo
Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibi e poesia dalla terra

Con rinnovato piacere vi informiamo che la 6a edizione de La Terra Trema si terrà a Milano da venerdì 23 a domenica 25 Novembre 2012 al Leoncavallo s.p.a.

VI Edizione de La Terra Trema a Milano, al Leoncavallo.

La Terra Trema è manifestazione dedicata all’agricoltura di qualità, quella che in Italia quotidianamente lotta per tutelare suolo e socialità, colture e cultura, una enogastronomia non elitaria, un’idea diversa di sviluppo.
Fiera, festa contadina, progetto ed evento tra i più attesi in Italia, raccoglie specificità produttive uniche, vive, straordinarie.
La Terra Trema è una scossa per l’agricoltura italiana e soprattutto è un sisma nel mondo del vino; capace di elaborare nuovi immaginari, nuovi modi di approccio alla commercializzazione, alla produzione, alla valorizzazione vitivinicola autentica e di qualità (mai quella dell’agroindustria).
Una fiera indipendente, veramente, senza sponsor, né patrocini.
Esempio per decine di fiere nate sul territorio nazionale.

Come ogni anno, sarà buona occasione per scoprire nuovi vignaioli e agricoltori, di valore formidabile, e di incontrare ancora gli storici vignaioli che hanno iniziato ad attraversare i Centri Sociali d’Italia insieme a Luigi Veronelli ormai quasi 10 anni fa.
Dalla Val d’Aosta alla Sardegna, da Muggia, ultima città sul confine con la Slovenia, a Vulcano meravigliosa isola immersa nel Mediterraneo.

Quasi 100 i vignaioli; circa 700 le etichette, decine e decine i vitigni e le tipologie di vini. Vini e vignaioli importanti, vini e vignaioli meno noti, storie già conosciute e storie nuove tutte da venire ad ascoltare.
Agricoltori resistenti a pochi chilometri da Milano, allevatori calabresi, contadini siciliani ci porteranno cibi, profumi e colori straordinari.

Materie prime eccellenti che non vorremmo veder sparire o trasformarsi in cibo etichetta, costoso, accessibile a pochi privilegiati.
Per questo la Cucina Popolare del Leoncavallo, come succede tutto l’anno, preparerà pranzi e cene a filiera diretta con le materie prime dei produttori presenti.

Ogni giorno ci saranno incontri e riflessioni, degustazioni e assaggi frontali, degustazioni guidate, proiezioni e concerti.

La Terra Trema, Folletto 25603, Leoncavallo spa

“Festeggeremo la vita!”
(Luigi veronelli in occasione della prima ed. di Critical Wine al Leoncavallo)

PROGRAMMA:
Giovedì 22 Novembre 2012
ore 19 Cucina. Cena a filiera zero
ore 20 Videoproiezione. La chiave rubata della città del grano
ore 21 Incontro. La Terra Trema nel Capitalismo Finanziario

Venerdì 23 Novembre 2012
ore 15 Apertura stands. Assaggi frontali e acquisti diretti
ore 18 Incontro. Non è il vino dell’enologo, un libro di Corrado Dottori.
ore 20 Cucina. Cena a filiera zero
ore 21 Musica. Trees of Mint
ore 22 Chiusura stands.
ore 22 Musica. Three Second Kiss
ore 23 Musica. Lele Sacchi

Sabato 24 Novembre 2012
ore 15 Apertura stands. Assaggi frontali e acquisti diretti
ore 17 Degustazione. Purezza/Contaminazione, a cura di Gigi Brozzoni
ore 18 Incontro. Il vignaiolo planetario, a cura di Simonetta Lorigliola
ore 20 Cucina. Cena a filiera zero
ore 22 Chiusura stands.
ore 22 Musica. Uzeda
ore 23 Musica. Ice One

Domenica 25 Novembre 2012
ore 13 Apertura stands. Assaggi frontali e acquisti diretti
ore 13 Cucina. Pranzo a filiera zero
ore 15 Bambini. Laboratorio culinario, a cura di Monica Gorza
ore 17 Incontro. La birra artigianale
ore 20 Premiazione. La Roncola d’Oro 2012
ore 20 Chiusura stands.
ore 20 Cucina. Cena a filiera zero
ore 21 Musica. One Funk Food
ore 22 Musica. Dj Marvu

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ingresso a sottoscrizione 8 euro (per giornata)

venerdi 23 novembre 2012 - dalle 18.00 alle 3.00
sabato 24 novembre 2012 - dalle 13.00 alle 3.30
domenica 25 novembre 2012 - dalle 13.00 all'1.00

Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito
via Watteau, 7
Milano
www.leoncavallo.org
facebook.com/leoncavallospa

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Clicca "Mi Piace" sulla pagina www.facebook.com/leoncavallospa per essere sempre informato sulle iniziative e gli eventi del Leo su Facebook.
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Arrivi al Leoncavallo con la metro 3 fermata Sondrio, con il bus 81 e 43, con la bici sulla pista ciclabile e se fai tardi può usare la linea N42 che ti collega con la principali fermate della metropolitana che va tutta la notte.
Se proprio vuoi usare la macchina non viaggiare da solo.

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venerdì 16 novembre 2012

Numeri identificativi per la polizia in antisommossa

  perche' non si verifichino piu' queste scene


Numeri identificativi per la polizia in antisommossa
Creata il 6 Ottobre alle 12:37 da il-corsaro altrainformazione
Obiettivo firme:
7.973/10.000
Nelle piazze italiane, durante le manifestazioni vengono schierati in assetto antisommossa Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. Nessuno di questi corpi ha sulle proprie divise segni identificativi che li renda riconoscibili.
In caso di abusi il poliziotto non è riconoscibile e quindi non è perseguibile: resta così sempre impunito.
Chiediamo l'immediata introduzione dei numeri identificativi per le forze dell'ordine in assetto antisommossa.

 http://firmiamo.it/numeri-identificativi-per-la-polizia-in-antisommossa/

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venerdì 9 novembre 2012

No alla modifica della Legge Elettorale con premio al 42,5%



No alla modifica della Legge Elettorale con premio al 42,5%
FIRMA QUI

L'euro è il dito, ma la UE è la luna, la sua parte nascosta, di cui si sa poco o nulla. L'italiano è più a conoscenza dei dibattiti del Senato americano che delle decisioni prese a Bruxelles. Forse perché non c'è molto da dire di un luogo che assomiglia a un club Med, a un dolce esilio dei trombati alle elezioni nazionali come Mastella. L'annullamento della politica europea, sostituita nei fatti da un'unione bancaria europea, non è quello che volevano i padri fondatori Adenauer, De Gasperi, Monnet e Schuman. L'Europa non è una banca, ma una somma di popoli e di civiltà millenarie. Prima dell'euro era necessario creare le fondamenta di regole comuni, ad esempio di politiche per la Difesa e per la fiscalità. Siamo passati dall'Europa di Giulio Cesare e Carlo Magno all'Europa dello spread.
I partiti italiani usano la UE come un alibi, alla bisogna, quando serve, come per la Tav in Val di Susa, che in realtà non vuole più nessuno in Europa, oppure la ignorano completamente, come avviene per il falso in bilancio, la legge anti corruzione (che ci viene chiesta dal 1999), il conflitto di interessi, l'elezione di condannati in Parlamento e per tutte le immani porcate per le quali siamo "calpesti e derisi". Il potere della UE è sanzionatorio: se non applichi le sue direttive paghi la multa. Se, ad esempio, non si ottempera alle direttive in materia di ambiente, il cittadino italiano (incolpevole) paga multe salatissime. L'Italia è sanzionata ogni anno per centinaia di milioni di euro per truffe ai danni della UE. Primatista assoluta. Multare il cittadino incolpevole (le tasse alla fine le paga lui) a causa dell'inefficienza e della corruzione della politica è come bastonare un asino sfinito dalla mola. Il "Dio lo vuole" delle Crociate è stato sostituito dai partiti con "L'Europa lo vuole", anche quando quest'ultima non vuole proprio nulla, come nel caso degli inceneritori nati come i funghi (specie amanita falloide) in Italia, ribattezzati "termovalorizzatori" dai pdimenoellini, che alla forma ci tengono. I soldi dell'Europa, mitici e inesistenti. I fondi europei, grande presa per i fondelli. Ogni anno destiniamo alla UE circa 12 miliardi di euro, ne ritornano, quando va bene, nove che, in prevalenza, finiscono alle Regioni dove le mafie sono più presenti: Campania, Calabria e Sicilia. I tre miliardi di differenza vanno altrove. E' l'Italia a finanziare la UE, non il contrario. 

 E ora, di fronte al colpo di Stato del cambiamento della legge elettorale in corsa e al tetto del 42,5% per il premio di maggioranza per impedire a tavolino la possibile vittoria del M5S e replicare il Monti bis, la UE tace. Chissà forse ci farà una multa per divieto di sosta a Montecitorio. La Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto ha sancito nel 2003 che "gli elementi fondamentali del diritto elettorale, e in particolare del sistema elettorale, la composizione delle commissioni elettorali e la suddivisione delle circoscrizioni non devono poter essere modificati nell’anno che precede l'elezione, o dovrebbero essere legittimati a livello costituzionale o ad un livello superiore a quello della legge ordinaria". C'è del marcio a Bruxelles. Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere.

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martedì 23 ottobre 2012

Slow Food: Terra Madre e Salone del Gusto



SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE 2012: UN UNICO EVENTO


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 Il Salone del Gusto ti aspetta a Torino, dal 25 al 29 ottobre 2012. Vieni a scoprire i cibi che cambiano il mondo!

Quest’anno il Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola. È la grande novità, un evento storico per tutto il movimento internazionale Slow Food, per Torino, per il Piemonte e per tutti gli affezionati visitatori che seguono il Salone Internazionale del Gusto fin dalla sua prima edizione, nel 1996.

Le due manifestazioni portano a compimento un percorso già tracciato a partire dal 2004, l’anno in cui è nata Terra Madre, e che le ha viste sempre affiancate in una scelta precisa e consapevole: il mondo del cibo e della gastronomia non possono prescindere da chi lavora la terra, da chi trasforma ogni giorno la natura in cultura, da chi sente su di sé, sui suoi campi e sulla propria comunità il peso di problemi ecologici, climatici, economici, sociali sempre più soffocanti.
L’evento Salone del Gusto e Terra Madre 2012 si pone come una grande narrazione collettiva, completamente aperta al pubblico (e gli incontri di Terra Madre lo sono per la prima volta). Si parte dal racconto delle persone e dei territori per gustare meglio, capire di più, incontrare e scambiare. La rete delle comunità del cibo si unisce all’incredibile patrimonio del Salone, fatto di produttori, cuochi, Laboratori del Gusto, attività educative, Presìdi Slow Food, lo arricchisce e offre nuove opportunità ai visitatori, con tutti gli appuntamenti classici e un fitto programma di conferenze. Le storie dei protagonisti di Salone del Gusto e Terra Madre 2012 ci raccontano di come si può cambiare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo. E dimostrano che possiamo fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità.




Ecco perché abbiamo scelto come slogan di questa edizione “Cibi che cambiano il mondo”. Un progetto rivoluzionario, che però richiede un nuovo modo di pensare: noi ci mettiamo i cibi, voi metteteci la testa!

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domenica 21 ottobre 2012

UNESCO: Opera Lirica Italiana patrimonio dell'umanità


Cantori professionisti d'Italia, un’associazione di cantanti lirici  italiani e stranieri residenti in Italia, è promotrice della candidatura per l’inserimento dell’Opera Lirica Italiana nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità.
Questo per dare una risposta forte e dimostrare che l’opera lirica non è  un meccanismo improduttivo, né può essere considerato un male trascurabile se i teatri d'opera italiani iniziano a chiudere i battenti.
In questo progetto non c'è alcuna volontà di affermare la vera o presunta supremazia dell'opera italiana rispetto alle sue consorelle straniere. Piuttosto vogliamo esprimere il desiderio di diffondere e preservare un bene che è ambasciatore della cultura italiana all'estero, che ha svolto un ruolo fondante nella diffusione della lingua nella Penisola e che riteniamo patrimonio identitario della Nazione. Vogliamo altresì costruire una comunità solida e creativa che senta la necessità di riflettere sulle responsabilità che tale riconoscimento comporterebbe, coltivando in questo modo l’ambizione di creare una nuova opportunità per rilanciare la produzione  artistica  e culturale italiana.
Invitiamo quindi tutti coloro che fossero sensibili al nostro progetto (privati cittadini, musicisti, critici, studiosi o appassionati, teatranti, associazioni, fondazioni liriche, enti, istituzioni) a partecipare alla raccolta firme e a propagandare questa  iniziativa.

www.cantoriproitalia.it
https://www.facebook.com/groups/342932962439408/?ref=ts&fref=ts
cantoriprofessionistiditalia@gmail.com
Ricordate che la vostra firma non sarà valida fin quando non risponderete alla mail che Firmiamo.it vi invierà. Se non la trovate nella casella di posta controllate in quella "spam".

http://firmiamo.it/unesco-opera-lirica-italiana-patrimonio-umanita/
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