martedì 8 gennaio 2013

Primarie della cultura

 

Come votare per le Primarie della cultura

Dal 7 al 28 gennaio 2013 sul sito Primariedellacultura.it o su Facebook potrai votare fino a tre dei 15 temi proposti: dalla destinazione di una quota minima del denaro pubblico per la cultura, alle politiche per lo sviluppo del turismo, dalla revisione delle norme che regolano il consumo di suolo, a misure che fermino lo svuotamento dei centri storici, all'aumento di ore di Storia dell'arte nei programmi scolastici.
Dopo aver votato coinvolgi i tuoi amici, esprimi opinioni, idee e suggerimenti attraverso Facebook, Twitter e Google +.
Al termine della consultazione, i risultati saranno presentati a tutti i candidati alle elezioni politiche che potranno decidere di prendere una posizione in merito.

I 15 temi in gara alle Primarie della cultura

  1. Non 1 di meno: quota minima 1% dei soldi pubblici per la cultura
    Perché con la cultura si mangia: aumento degli stanziamenti pubblici al mantenimento del patrimonio storico e artistico e alle attività culturali in linea con quanto avviene nei maggiori Paesi europei per favorire il turismo culturale che ne deriva.
  2. Chi tocca il suolo muore: stop al consumo del paesaggio
    Per fermare il consumo di suolo: revisione delle norme che tutelano il paesaggio, imposizione di limiti al consumo di suolo anche per le aree non agricole e aggravamento delle sanzioni contro l'abusivismo.
  3. Io non dissesto: piani certi per la sicurezza del territorio
    Per contrastare i disastri ambientali: una strategia nazionale contro il dissesto idrogeologico per mettere in sicurezza i territori. La tutela dei territori ha bisogno di misure che favoriscano la valorizzazione dei paesaggi agricoli e della loro vocazione produttiva efficace anche contro rischi idrogeologici.
  4. Io centro: difendere i centri storici
    Per fermare l'abbandono dei centri storici: incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche per l'apertura di attività artigianali, ricettive e commerciali consone alla vocazione architettonica dei luoghi e maggiori sgravi fiscali per chi abita e restaura la propria casa all'interno di un centro storico.
  5. Basta " leggi mancia" , piani triennali per le risorse della cultura
    Per la musica, il teatro, il cinema, la danza: programmazione triennale e certezza delle risorse pubbliche a favore delle attività culturali stabilite con criteri di valutazione condivisi anche con gli Enti Locali.
  6. Agri-cultura: più lavoro e benessere a km zero
    Agricoltura: se smettessimo di importare prodotti alimentari dall'estero l'Italia avrebbe una capacità di sopravvivenza di soli 3 mesi. Incentivi all'agricoltura come fonte di cibo, lavoro, cura del paesaggio e territorio con criteri innovativi sviluppando l'agricoltura a Chilometro Zero. Il più vecchio lavoro del mondo dal quale dipende molto la futura vocazione del nostro Paese.
  7. Legge per il Terzo Settore che opera nei beni culturali
  8. Perché insieme si è più forti: riconoscimento del Terzo Settore e dei privati come fondamentali interlocutori per la valorizzazione, la gestione e la promozione del patrimonio storico, artistico e naturalistico.
  9. No profit, no tasse: incentivi per chi opera nei beni culturali
    Per essere più europei: riduzione delle imposte indirette agli enti non profit che operano nella conservazione e nella gestione dei beni culturali e incentivi fiscali per le donazioni private.
  10. Ricomincio da tre (ore): più Storia dell'arte a scuola
    Perché un'ora alla settimana non può bastare a fermare l'ignoranza: triplicare le ore di insegnamento di Storia dell'arte in tutte le Scuole superiori.
  11. Mi ricordo, si, io mi ricordo: salviamo le biblioteche
    Perché la memoria di ciò che eravamo non si perda: la riorganizzazione delle biblioteche e archivi e la loro digitalizzazione per garantire la loro sopravvivenza e consultazione in futuro anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie.
  12. Progetto MIBAC 2.0
    Per uno Stato più efficiente e moderno: adeguare le politiche culturali e di tutela e le professionalità necessarie a metterle in atto per consentire al Ministero per i Beni e le Attività Culturali un ruolo più incisivo e attuale.
  13. Più start-up per tutti: vere agevolazioni per i giovani
    Perché la cultura è un'opportunità : dal recupero dell'evasione fiscale, un fondo per favorire lo start-up delle iniziative affidate a cooperative di giovani che vogliano misurarsi con la gestione e tutela di beni ed attività culturali offrendo loro deduzioni fiscali così come dovrebbero essere offerte a tutti i privati che volessero appoggiare la cultura in tutte le sue manifestazioni.
  14. Meno Italialand, più Italia: politiche integrate per il turismo
    Perché facciamo passi indietro riguardo alle presenze nel turismo quando abbiamo il Paese più bello del mondo? Ha fatto bene l'Italia ad abolire il Ministero per il Turismo attribuendo competenze in materia alle Regioni?
  15. Restauro, resta con noi: tutelare l'artigianato di qualità
    Noi siamo ancora i migliori: nel restauro, nell'artigianato di qualità , nella conservazione dei beni d'arte. Potenziare gli investimenti nella formazione e nella promozione di competenze che sono l'orgoglio del nostro Paese.
  16. Diritto allo studio, dovere di finanziarlo
    Formazione: sostegno alla creatività come nuova frontiera? Quale formazione sarà necessaria in futuro, come sostenere i migliori di ogni disciplina evitando la loro fuga all'estero?
 
 http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=primarie-della-cultura-al-via

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