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venerdì 18 ottobre 2013

Sollevazione generale: Una sola grande opera , casa e reddito per tutti!

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Sostegno legale ad eventuali denunce, fermi ed arresti. 
Per episodi degni di nota, chiamate.

#19O E SE CI SOLLEVASSIMO???

Migliaia e migliaia di metri quadri sfitti, palazzinari e speculatori che ingrassano intascando denaro col business del cemento, mentre chi non riesce più a pagare l'affitto finisce moroso incolpevole e in mezzo ad una strada. alloggi popolari vuoti e riscaldati con i soldi di tutti, graduatorie ferme, svendita del patrimonio pubblico e occupanti per necessità indicati come i responsabili dell'emergenza abitativa e scaraventati sotto un ponte. tagliano i posti negli studentati (chiaramente quelli che non sono gestiti da chiesa, compagnia delle opere o comunione e liberazione) e 2 ragazzi su 3 vivono in nero e pure a caro prezzo. morosi, occupanti per necessità, giovani fuori di casa...e se si sollevassero? ve lo immaginate?

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Ad atene l'università ha appena chiuso i battenti per i tagli. in italia gli atenei e il mondo della formazione sono ridotti in macerie. nessuno ci crede più alla loro barzelletta di un futuro dignitoso raggiungibile grazie ai loro precarifici. spendono 12 miliardi per gli f35, 21 miliardi per gli eurofighter, quando negli ultimi 5 anni hanno tolto 10 miliardi alla scuola.
Disillusi che tra le rovine delle loro torri d'avorio scorgono la possibilità di costruire un'altra prospettiva possibile, giovani ribelli e senza futuro, con tutta la voglia di ri-vendicarselo...e se si sollevassero? ve lo immaginate?
Guerre, bombe, furto di terre e risorse, esportazione di democrazia. milioni di persone in fuga da miseria e sfruttamento. reato di clandestinità. qui in italia puoi essere criminale per qualcosa che sei, non per qualcosa che fai. e provateci voi ad ottenere un documento, un permesso, a sfidare una burocrazia razzista che riflette le politiche e le facili demagogie che portano ad episodi come l'omicidio di modou e mor, o come l'assassinio di abba, al grido di "sporco negro ti ammaziamo!".
Clandestini, rifugiati, migranti con una gran voglia di riscatto. generazioni meticce che crescono insieme, per nulla disposte ad accettare rigurgiti razzisti, neofascisti, le strategie di desolidarizzazione...e se si sollevassero? ve lo immaginate?
Frenesia schizofrenica, in grado di mandare chiunque fuori di testa. ore e ore di lavoro e di straordinari non pagati...e perchè, si può scegliere? il contratto è flessibile! e tra l'altro dall'alto dei loro posti intoccabili baroni e strateghi neoliberisti lo teorizzano pure che un pò di paura, di angoscia perenne di perdere pure quella miseria che ti danno, non può far altro che incoraggiare la produttività.
Precari, centralinisti, co.co.pro., stagisti "a buono pasto" con la voglia di garantirsi la sicurezza di una vita degna fuori dalle loro logiche di mercato...e se si sollevassero? ve lo immaginate?
Spazi di socialità, autodeterminazione, alternativa culturale costantemente sotto attacco. imponenti operazioni mediatiche e giudiziarie costituiscono la loro strategia di "gestione del dissenso" a fronte di una situazione che gli sfugge sempre più di mano col proseguire di crisi e austerity, con le persone che non ce la fanno proprio più a sopportarle. writers e artisti di strada condannati per "associazione a delinquere", no tav chiamati terroristi, addirittura i cassaintegrati sono "violenti", per non parlare degli studenti..
Comunità e territori in lotta, esperienze di resistenza, di costruzione di un mondo diverso e possibile...e se si sollevassero? ve lo immaginate?
E chi manca? quanti altri non vogliono più tollerarlo il giogo che ci viene imposto dai signori del neoliberismo che non si fanno mancare nulla di nulla seduti in poltrona? quanti altri non ci credono più alle loro favole?
E poi in fondo siamo tutti studenti e pure precari, tutti quanti abbiamo bisogni di abitare, di non vivere in quartieri e territori devastati da cemento e grandi opere. tutti quanti cresciamo meticci e abbiamo voglia di metterci in gioco per riscattare insieme un presente e un futuro di felicità, senza miseria e liberi dalle logiche del loro sistema.
E se ci sollevassimo?

#19O SOLLEVIAMOCI! 19 OTTOBRE TUTT* A ROMA! #ASSEDIO AI PALAZZI DEL POTERE! [INFO TRENI E PARTENZE]
- See more at: http://www.cantiere.org/art-04205/-19o-sollevazione-generale-una-sola-grande-lotta-casa-e-reddito-per-tutti.html#startOfPageId4205

APPELLO DI ABITARE NELLA CRISI
[ENG VERSION] Ogni giorno, migliaia di persone lottano in questo paese. Per arrivare a fine mese, difendere il diritto ad un tetto, affermare la propria dignità, difendere territori e beni comuni da devastazioni e saccheggi. Si tratta, il più delle volte, di percorsi separati che non riescono a tradursi in un discorso generale. Intendiamo rovesciare l'isolamento delle singole lotte e la precarietà delle nostre esistenze, per dare vita a una giornata di lotta che rilanci un autunno di conflitto nel nostro paese, contro l'austerity e la precarietà impostaci dall'alto da una governance europea e mondiale sempre più asservita agli interessi feroci della finanza, delle banche, dei potenti.
Il 19 ottobre vogliamo dare vita ad una sollevazione generale. [continua...]
Una giornata di lotta aperta, che si generalizzi incrociando i percorsi, mettendo fianco a fianco giovani precari ed esodati, sfrattati, occupanti, senza casa e migranti, studenti e rifugiati, no tav e cassintegrati, chiunque si batte per affermare i propri diritti e per la difesa dei territori. Uniti contro le prospettive di impoverimento e sfruttamento imbastite dalla troika e dall'obbedienza di un governo tecnico che, tra decreti del "Fare" e "Service Tax", favorisce i ricchi per togliere ancora di più ai poveri: barattando l'Imu con nuovi tagli alla spesa ed una nuova aggressione al diritto alla casa e all'abitare; favorendo la speculazione edilizia, il consumo di suolo e i processi di valorizzazione utili alla rendita, mentre vi sono centinaia di migliaia di case sfitte; delegando i servizi e il welfare ad una governance locale che, per far quadrare i conti aumenterà le tasse e produrrà ancora tagli e privatizzazioni. Tutto questo mentre preparano una nuova guerra "umanitaria" dalle conseguenze incalcolabili.
Contro questo orizzonte di miseria, intendiamo costruire una grande manifestazione di massa che ponga con forza la questione del reddito e del diritto all'abitare, per questo vogliamo l'immediato blocco degli sfratti, il recupero del patrimonio pubblico e la tutela della ricchezza collettiva e comune, anche per combattere la precarietà e la precarizzazione generale delle condizioni di vita e del lavoro che ci stanno sempre più imponendo.
La manifestazione del 19 ottobre giungerà al culmine di una settimana di mobilitazioni, dentro e fuori il paese: il 12 ottobre, con una giornata di lotta a difesa dei territori, contro le privatizzazione dei servizi pubblici e la distruzione dei beni comuni e mobilitazioni diffuseper il diritto all'abitare; il 15, con azione dislocate nelle città per uno sciopero sociale indetto dall'agenda dei movimenti trans-nazionali; il 18 con una manifestazione congiunta dei sindacati di base e conflittuali.
Vogliamo rovesciare il ricatto della precarietà e dell'austerity in processo di riappropriazione collettiva. Per rilanciare un movimento che affermi l'unica grande opera che ci interessa: casa, reddito e dignità per tutt*!

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domenica 16 settembre 2012

Reddito minimo garantito


Dal 15 al 21 ottobre…una settimana per il reddito garantito!
Nel giugno scorso un’ampia coalizione di associazioni, reti sociali, partiti, movimenti, comitati, collettivi ha lanciato la campagna per un reddito minimo garantito in Italia. Una campagna nata intorno ad una proposta di legge di iniziativa popolare che intende istituire anche nel nostro Paese una garanzia per il reddito per coloro che sono precari, disoccupati e inoccupati, oggi soprattutto giovani, donne e Working Poor.
Una campagna che vuole rilanciare quelle fondamenta di un modello sociale europeo che le politiche neoliberiste hanno minato, per un Welfare universale che garantisca misure di sostegno alle persone, per rilanciare politiche di redistribuzione delle ricchezze e mettere al centro del dibattito politico le garanzie, i diritti, le libertà di scelta delle persone.
La proposta di legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito in Italia lanciata a giugno (e che continua a raccogliere adesioni e sostegno) terminerà a dicembre: l’obiettivo minimo è raggiungere almeno 50 mila, ma si può fare di più! Raccogliere migliaia e migliaia di firme significa dare un segnale politico e sociale importantissimo, sia alla società che alla politica italiana. Ma non solo: questa campagna rende possibile l’opportunità di discutere di reddito e diritti, di parlare alla società, nelle strade, piazze, università, luoghi di lavoro, con i giovani, le donne, i precari, gli studenti. In poche parole, una grande opportunità di comunicazione e iniziativa sociale che dia maggior forza ad una nuova stagione di diritti a partire dal reddito garantito.
Per questo, oltre le tante iniziative già realizzate durante questi mesi e promosse dai partecipanti alla campagna, riteniamo importante proporre la realizzazione di un evento comune: “LA SETTIMANA PER IL REDDITO GARANTITO” dal 15 al 21 ottobre. Una settimana comune, per tutti coloro che partecipano o vogliono partecipare alla campagna e alla raccolta firme, in cui realizzare:
concerti, dibattiti, spettacoli teatrali, volantinaggi, reading, presentazioni di libri, seminari, dance hall, cineforum, performance e quant’altro possa essere utile a comunicare, approfondire, rendere visibile il tema del reddito garantito nei mercati rionali, nelle sedi delle associazioni, nelle piazze delle città, librerie, centri sociali, fuori i supermercati, i posti di lavoro, le università, i luoghi di ritrovo.
Una SETTIMANA PER IL REDDITO GARANTITO dove tutti insieme, a carattere locale ed in forma autonoma, si dia vita ad una grande comunicazione sociale, si raccolgano migliaia di firme, si dia corpo alla fantasia e alla creatività,  si costruisca un grande evento comunicativo in cui il tema del reddito garantito attraversi la penisola. Si possono realizzare iniziative per la settimana intera o anche solo un giorno, l’importante è che in quella settimana in ogni dove si parli di reddito, Welfare, diritti e si raccolgano firme.
Proponiamo dunque di dare vita ad una settimana di iniziative nella vostra città, di comunicarne il programma a redditominimogarantito@sxmail.it  cosi che tutte le iniziative raccolte possano essere visibili attraverso il sito ufficiale della campagna www.redditogarantito.it . Inoltre, vi chiediamo di fare foto e video delle iniziative da pubblicare e far circolare in rete.
www.redditogarantito.it
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Una serie di associazioni, movimenti, realtà sociali, comitati sta lanciando una campagna per la proposta di una legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito in Italia che avrà come termine dicembre 2012.
E’ arrivato il momento, non più rinviabile, affinché una proposta di legge sul reddito minimo garantito venga inserita nell’agenda politica di questo paese. I numeri che ogni giorno vengono presentati dagli enti di statistica e di ricerca raccontano di un paese sull’orlo del disastro sociale, un defalut sociale che sta dimostrando con sempre maggiore chiarezza la necessità di una nuova politica redistributiva e l’importanza, cosi come definito in molti testi e risoluzioni europee, della misura del reddito minimo garantito. E’ necessario definire, prima di tutto per il riconoscimento della dignità umana, una base economica sotto la quale nessuno deve più stare! Il reddito minimo garantito non è più rinviabile!
Il reddito minimo garantito è un argine contro la ricattabilità, il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita. Significa in buona sostanza non vendersi sul mercato del lavoro alle peggiori condizioni possibili. Da argine può diventare un paradigma per la costruzione di un welfare che includa e promuova, garantisca autonomia e libertà di scelta. Siamo tra i pochissimi Paesi europei – oltre a noi solo la Grecia – a non avere alcuna forma di tutela di ultima istanza. Siamo persino inadempienti rispetto all’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
E’ necessario dare vita ad una ampia coalizione che faccia propria la campagna e che si costruiscano in tutto il paese iniziative, dibattiti, momenti di comunicazione ed informazione, adesioni e soprattutto firme che permettano, da qui a dicembre 2012, la presa di parola di decine di migliaia di persone che pongano il tema del reddito minimo garantito come uno dei temi principali per la fuoriuscita dalla crisi.
E’ necessario per questo che le adesioni aumentino, che nascano comitati per il reddito minimo garantito, che le forze sociali, politiche, sindacali prendano posizione e si attivino affinché questa campagna diventi uno dei pilastri non solo dell’iniziativa pubblica ma che ponga con forza su quali pilastri si debba fondare il contrasto alla crisi sociale che milioni di persone subiscono. Il reddito garantito è uno di questi pilastri!
Fino a dicembre 2012 sul sito si raccoglieranno le adesioni, le idee, le iniziative, i luoghi in cui poter firmare. Il sito ospita già la proposta di legge ed i materiali utili alla raccolta delle firme, verrà inoltre implementato durante tutta la campagna sperando che siano moltissime le informazioni da inserire, dalle iniziative nei territori, ai luoghi dove raccogliere le firme e alle adesioni che potranno pervenire fino alla fine della campagna.
Vi chiediamo pertanto di aderire, sostenere, diffondere, promuovere con la vostra associazione, comitato, realtà sociale, la campagna per un reddito minimo garantito in Italia. Di costruire e promuovere iniziative, dibattiti, banchetti, raccolta firme, feste, concerti per rendere questa campagna più partecipata e ricca possibile. Tutte le iniziative saranno pubblicate.
Se ritenete utile ed importante partecipare inviate il nome esatto del vostro Comitato, associazione, movimento, rete etc. a redditominimogarantito@sxmail.it così da inserirlo tra i sostenitori e aderenti della campagna.
Ps: Questa iniziativa (che riguarda l’Italia) per una legge nazionale sul reddito minimo garantito potrebbe inserirsi in aggiunta ad un’altra campagna che a partire dall’autunno prossimo vedrà la possibilità di raccogliere le firme per una misura di reddito di base a carattere europeo di cui vi daremo notizia nei prossimi mesi.

Materiali per la comunicazione

  Volantino A4 “reddito minimo X tutte e tutti”
Logo “reddito minimo X tutte e tutti” (a colori)
Logo “reddito minimo X tutte e tutti” (monocromatico)
Logo “reddito minimo X tutte e tutti” (fondo scuro)

Materiali per la raccolta delle firme

  Modulo raccolta delle firme (da stampare in A3 fronte/retro)
  Nota per gli elettori iscritti all’AIRE
  Breve vademecum
  Manuale operativo per la raccolta delle firme
  Modulo richiesta di certificati elettorali
  Lettera richiesta di certificati elettorali
  Comunicazione di disponibilità alla autenticazione
  Richiesta di incarico alla autenticazione
  Normativa di riferimento



Libro su modelli europei
(allegati con le schede paese per paese)


Video “reinventare il welfare Belgio e Olanda” (Interviste complete)









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 http://www.redditogarantito.it/#!/dove-firmare

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