Come votare per le Primarie della cultura
Dal
7 al 28 gennaio 2013 sul sito
Primariedellacultura.it o su
Facebook potrai votare
fino a tre dei 15 temi proposti:
dalla destinazione di una quota minima del denaro pubblico per la
cultura, alle politiche per lo sviluppo del turismo, dalla revisione
delle norme che regolano il consumo di suolo, a misure che fermino lo
svuotamento dei centri storici, all'aumento di ore di Storia dell'arte
nei programmi scolastici.
Dopo aver votato
coinvolgi i tuoi amici, esprimi opinioni, idee e suggerimenti attraverso
Facebook,
Twitter e
Google +.
Al termine della consultazione,
i risultati saranno presentati a tutti i candidati alle elezioni politiche che potranno decidere di prendere una posizione in merito.
I 15 temi in gara alle Primarie della cultura
- Non 1 di meno: quota minima 1% dei soldi pubblici per la cultura
Perché con la cultura si mangia: aumento degli stanziamenti pubblici
al mantenimento del patrimonio storico e artistico e alle attività
culturali in linea con quanto avviene nei maggiori Paesi europei per
favorire il turismo culturale che ne deriva.
- Chi tocca il suolo muore: stop al consumo del paesaggio
Per fermare il consumo di suolo: revisione delle norme che tutelano il
paesaggio, imposizione di limiti al consumo di suolo anche per le aree
non agricole e aggravamento delle sanzioni contro l'abusivismo.
- Io non dissesto: piani certi per la sicurezza del territorio
Per contrastare i disastri ambientali: una strategia nazionale contro
il dissesto idrogeologico per mettere in sicurezza i territori. La
tutela dei territori ha bisogno di misure che favoriscano la
valorizzazione dei paesaggi agricoli e della loro vocazione produttiva
efficace anche contro rischi idrogeologici.
- Io centro: difendere i centri storici
Per fermare l'abbandono dei centri storici: incentivi fiscali e
semplificazioni burocratiche per l'apertura di attività artigianali,
ricettive e commerciali consone alla vocazione architettonica dei luoghi
e maggiori sgravi fiscali per chi abita e restaura la propria casa
all'interno di un centro storico.
- Basta " leggi mancia" , piani triennali per le risorse della cultura
Per la musica, il teatro, il cinema, la danza: programmazione
triennale e certezza delle risorse pubbliche a favore delle attività
culturali stabilite con criteri di valutazione condivisi anche con gli
Enti Locali.
- Agri-cultura: più lavoro e benessere a km zero
Agricoltura: se smettessimo di importare prodotti alimentari
dall'estero l'Italia avrebbe una capacità di sopravvivenza di soli 3
mesi. Incentivi all'agricoltura come fonte di cibo, lavoro, cura del
paesaggio e territorio con criteri innovativi sviluppando l'agricoltura a
Chilometro Zero. Il più vecchio lavoro del mondo dal quale dipende
molto la futura vocazione del nostro Paese.
- Legge per il Terzo Settore che opera nei beni culturali
Perché insieme si è più forti: riconoscimento del Terzo Settore e
dei privati come fondamentali interlocutori per la valorizzazione, la
gestione e la promozione del patrimonio storico, artistico e
naturalistico.
- No profit, no tasse: incentivi per chi opera nei beni culturali
Per essere più europei: riduzione delle imposte indirette agli enti
non profit che operano nella conservazione e nella gestione dei beni
culturali e incentivi fiscali per le donazioni private.
- Ricomincio da tre (ore): più Storia dell'arte a scuola
Perché un'ora alla settimana non può bastare a fermare l'ignoranza:
triplicare le ore di insegnamento di Storia dell'arte in tutte le Scuole
superiori.
- Mi ricordo, si, io mi ricordo: salviamo le biblioteche
Perché la memoria di ciò che eravamo non si perda: la
riorganizzazione delle biblioteche e archivi e la loro digitalizzazione
per garantire la loro sopravvivenza e consultazione in futuro anche
attraverso l'uso delle nuove tecnologie.
- Progetto MIBAC 2.0
Per uno Stato più efficiente e moderno: adeguare le politiche
culturali e di tutela e le professionalità necessarie a metterle in atto
per consentire al Ministero per i Beni e le Attività Culturali un
ruolo più incisivo e attuale.
- Più start-up per tutti: vere agevolazioni per i giovani
Perché la cultura è un'opportunità : dal recupero dell'evasione
fiscale, un fondo per favorire lo start-up delle iniziative affidate a
cooperative di giovani che vogliano misurarsi con la gestione e tutela
di beni ed attività culturali offrendo loro deduzioni fiscali così come
dovrebbero essere offerte a tutti i privati che volessero appoggiare la
cultura in tutte le sue manifestazioni.
- Meno Italialand, più Italia: politiche integrate per il turismo
Perché facciamo passi indietro riguardo alle presenze nel turismo
quando abbiamo il Paese più bello del mondo? Ha fatto bene l'Italia ad
abolire il Ministero per il Turismo attribuendo competenze in materia
alle Regioni?
- Restauro, resta con noi: tutelare l'artigianato di qualità
Noi siamo ancora i migliori: nel restauro, nell'artigianato di qualità
, nella conservazione dei beni d'arte. Potenziare gli investimenti
nella formazione e nella promozione di competenze che sono l'orgoglio
del nostro Paese.
- Diritto allo studio, dovere di finanziarlo
Formazione: sostegno alla creatività come nuova frontiera? Quale
formazione sarà necessaria in futuro, come sostenere i migliori di ogni
disciplina evitando la loro fuga all'estero?

http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=primarie-della-cultura-al-via
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